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Manca solo l'ufficialità, arriverà a breve. Ma ora ci sono anche le firme: Max Allegri è il nuovo allenatore della Juventus. Il tecnico ha detto sì ad Andrea Agnelli, rifiutando Real Madrid, Inter e Napoli: contratto fino al 2​025 da 9 milioni netti a stagione. Non solo. Anche o soprattutto un ruolo che vedrà Allegri andare ben oltre la posizione del semplice allenatore, con poteri pieni o quasi a livello decisionale, al fianco dell'amico Federico Cherubini e senza chi aveva portato alla separazione con Max. Forse un caso la tempistica dell'annuncio dell'addio di Fabio Paratici, sicuramente non è un caso la decisione definitiva di terminare la sua avventura. Altra storia comunque. Ora parlano i fatti e i fatti dicono che Massimiliano Allegri è il nuovo (vecchio) allenatore della Juve, lo sarà fino al 2025 con un ingaggio senza precedenti per un tecnico nella storia bianconera.
SI' E NO - Torna a casa Allegri, accettando la richiesta d'aiuto di Agnelli e John Elkann. Con l'affondo bianconero partito appena in tempo per battere la concorrenza di chi sembrava averlo in pugno. Il caso per esempio del Real Madrid, che nella notte era convinto di aver in Allegri l'erede di Zinedine Zidane: d'altronde prima di comunicare una decisione alle altre pretendenti, Allegri continuava ad attendere un segnale del Real. Arrivato, ma quando forse era troppo tardi. Perché nel frattempo Zidane aveva sì deciso di lasciare il Real, ma non ancora di dire di sì alla Juve. Che nel frattempo ha schiacciato il piede sull'acceleratore per non voltarsi più indietro, chiedendo ad Allegri un atto di fedeltà in cambio di una carta sostanzialmente bianca e un ruolo di vero vincitore di questi due anni d'esilio dalla Continassa: dirgli addio è stato un errore, ora però c'è bisogno di lui. Che dicendo di no al Real ha detto di no a un contratto da oltre 12 milioni netti a stagione, motivo che ha costretto la Juve ad alzare il più possibile l'offerta iniziale vicina all'ultimo contratto firmato da Allegri (7,5 milioni): la decisione è del mattino, per la definizione dei dettagli è servito il resto della giornata. Il no al Real è il più importante, pesante, anche storico, perché arriva dopo quello di due anni fa. Ma non è l'unico. Ci aveva provato concretamente il Napoli e Max ci aveva fatto ben più di un pensierino. Si era fatta sotto soprattutto l'Inter prima e dopo l'addio di Antonio Conte, non aveva dubbi Beppe Marotta riguardo al fatto che fosse la scelta migliore, forse proprio questa è stata la scintilla per accendere la miccia definitiva nella coppia Agnelli-Elkann. No, no, no. Alla Juve, però, ha detto sì.