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La situazione è quella che è. Ma la Juve a gennaio deve fare mercato. Per riuscirci bisognerà prima vendere, questo è chiaro da tempo. Non è però sufficiente fare spazio in organico, dovendo fare i conti con i conti ecco che per esempio l'obiettivo numero uno per il centrocampo, Aurelien Tchouameni, è andato progressivamente sfumando con la Juve costretta a virare su altri obiettivi. E non sarà nemmeno Axel Witsel, salvo sorprese, il rinforzo per la mediana bianconera: Max Allegri avrebbe voluto lui (o Miralem Pjanic) già ad agosto, la linea societaria però è rigida a riguardo e non prevede investimenti per over 30. La strada del low cost però appare ancora l'unica praticabile, con due vie che sembrano condurre entrambe a Monchengladbach. Nel continuo giro di giostra degli obiettivi di mercato, infatti, ora sono Denis Zakaria e Kouadio Koné a rappresentare le opzioni in pole position.
ASSE CALDO – Prima di tutto, Zakaria. Lo svizzero è destinato a diventare sempre di più uno dei protagonisti sul mercato internazionale. La Juve lo segue da tempo e ha intensificato i contatti, fa sul serio, lo vuole subito. Ma su Zakaria dopo la Roma ha fatto irruzione soprattutto il Liverpool e pure il Barcellona ci starebbe facendo ben più di un pensiero. Serve quindi una mossa concreta in tempi rapidi, serve una proposta economica e progettuale migliore di quella di Klopp: difficile, non impossibile ma molto difficile. Così nei dialoghi col Borussia Monchengladbach ecco che la Juve ha alzato il forcing anche per Koné, non proprio al centro del progetto con i tedeschi ma capace di convincere la rete di osservatori del club bianconero. E accolta l'apertura del Monchengladbach per valutare anche un prestito a condizioni vantaggiose, ecco che la Juve sta approfondendo i dialoghi, tanto che proprio Kone in questi giorni sembra essersi guadagnato il ruolo di principale (ma non unica) alternativa a Zakaria.