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Secondo i tabloid inglesi, Lukas Podolski sarebbe sul piede di partenza dall'Arsenal, e la Juventus (insieme all'Atletico Madrid) sarebbe sulle sue tracce. L'attaccante polacco naturalizzato tedesco, che i Gunners hanno acquistato nell'estate del 2012 dal Colonia, da due mesi occupa la panchina quasi in pianta stabile all'Emirates e il club londinese, insoddisfatto, starebbe pensando di rimetterlo sul mercato, appena un anno dopo il suo arrivo a Londra.
 
Già, ma perché Podolski, classe 1985, dovrebbe fare al caso della società bianconera? Alla Juventus serve come il pane un grande goleador di livello internazionale, figura dalla quale Podolski è lontanissimo.
 
Basta guardare i numeri e la carriera. Prima tre stagioni al Colonia (2003-2006): 20 gare e 10 gol nella prima, poi 32 gare e 29 gol, infine 33 e 12. In seguito, tre stagioni al Bayern Monaco (2006-2009), con questo score: 34 match e 7 reti la prima stagioni, 41 gare e 10 gol la seconda, 31 gare e 9 gol la terza. Poi, di nuovo al Colonia, per altre tre stagioni (2009-2012): 31 match e 3 gol il primo anno, 33 gare e 14 gol il secondo, 31 partite e 18 reti il terzo. E infine, la stagione in corso, all'Arsenal: 29 presenze e 12 gol. 
 
Bene, tranne le stagioni 2004-05 (32 gare e 29 gol) e 2011-12 (31 partite e 18 reti), i numeri non sono quelli del grande attaccante. E la Juve si ricordi una delle massime di Giampiero Boniperti: "Quando dovevo comprare un attaccante, la prima cosa che facevo era sfogliare l'almanacco e vedere, anno per anno, quante presenze e gol avesse fatto".
 
Può bastare per non prendere Podolski, senza farsi trarre in inganno dal gol, ininfluente per l'esito del match, che ha segnato oggi al 90' in Arsenal-Norwich 3-1?