La squadra di Allegri sa solo vincere.

E sono 5 su 5 (6 su 6 se si considera anche l’esordio europeo). La Juve vince anche a Frosinone e colleziona la sua quinta vittoria consecutiva in campionato. Dopo poco più di un mese dall’inizio del torneo solo il Napoli di Ancelotti sta cercando di tenere il passo devastante e forsennato della Vecchia Signora. Se non fosse per i partenopei, appunto, la squadra bianconera avrebbe già fatto il vuoto con una fuga dirompente praticamente mai vista prima per intensità. Eppure a Frosinone non è stato per niente facile, il risultato finale 0-2 non deve trarre in inganno. Le scorie della battaglia di Valencia si sono fatte sentire in pieno nelle gambe e nella testa e, nonostante l’ampio turnover rispetto alla gara di Champions, per 80’ il muro eretto dalla banda di Longo (ancora vergine in termini di gol realizzati) aveva anche tenuto bene. È servita tutta la classe di CR7 ma soprattutto l’ingresso di Bernardeschi, sempre più imprescindibile, per decidere la trasferta laziale.

Cristiano Ronaldo decisivo a Frosinone ma che Bernardeschi!

Se qualcuno ci avesse detto qualche anno fa che Cristiano Ronaldo sarebbe stato decisivo in quel di Frosinone probabilmente l’avremmo preso per pazzo. Invece dopo “il colpo del secolo” realizzato la scorsa estate dalla dirigenza juventina ormai tutto è diventato possibile. Ieri sera abbiamo assistito ad un primo tempo in cui è venuta meno la freddezza sotto porta dei calciatori bianconeri e dove sono mancate le grandi giocate dei campioni per velocizzare il ritmo della sfida (e tutto questo nonostante il fenomeno portoghese ci abbia praticamente provato da tutte le parti e in tutti i modi) e ad una ripresa invece in cui l’ingresso di Bernardeschi al posto di un troppo timido Bentancur ha dato la svolta decisiva e ha creato le basi per il successo, meritato, juventino. Il gol di Cristiano è stato solamente la naturale conseguenza di un dominio territoriale netto, nettissimo, a tratti anche devastante evidenziato (in pratica) per l’intera partita. Diciamolo, se vi fosse stata più precisione la sfida sarebbe stata decisa molto prima ma per larghi tratti è mancata quella freddezza dimostrata invece da Bernardeschi nel finale nel chiudere la partita in contropiede.
Juve-Napoli già decisiva per lo scudetto?

Certo la corazzata di Allegri non potrà vincerle tutte in Serie A (è nella natura delle cose) però la sfida contro il Napoli di sabato prossimo, intervallata dal turno infrasettimanale, rischia di essere già decisiva per il campionato (ancor di più per i partenopei); anche se cercheranno in tutti i modi di non far passare un messaggio del genere che toglierebbe appeal e suspense alla competizione. Questa Juve è troppo più forte rispetto le avversarie italiane e in sole 5 giornate ha già fatto il vuoto nei confronti di Lazio, Roma, Inter e Milan. Se anche il Napoli verrà tagliato fuori dalla lotta al vertice si rischia di assistere davvero ad un campionato a senso unico. Che poi è quello che in fondo vorrebbero tutti i tifosi bianconeri per archiviare rapidamente il discorso scudetto e potersi concentrare testa e gambe sulla Champions, vero obiettivo dichiarato di stagione. D’altronde, con un Bernardeschi così e un Cristiano Ronaldo che si è finalmente sbloccato non puntare al massimo sarebbe folle...

@stefanodiscreti