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Zibi Boniek ha parlato alla Gazzetta dello Sport: "La dirigenza ha lavorato nel modo migliore. Se parliamo di campo, di costruzione della squadra per competere al massimo livello, devo dire che non c’erano particolari problemi da risolvere: parliamo di una squadra che da anni domina la Serie A... Chiesa è sicuramente un acquisto importante, sono convinto che possa alzare ulteriormente l’asticella soprattutto in ottica Champions: mi auguro confermi quanto di buono ha fatto a Firenze".

ROSA - "Il calcio moderno parla chiaro: impossibile arrivare in fondo con 12-13 titolari. Ne servono una ventina, i cambi possono essere un fattore decisivo in certi periodi, soprattutto in una stagione particolare come la prossima. Per questo non mi preoccuperei per la concorrenza in attacco: è un bene, senza dubbio. Detto ciò, l’unico che non deve mai entrare nel turnover rimane Ronaldo: deve esserci sempre, può risolvere la gara quando vuole. La formazione parte da lui, poi ci sono tutti gli altri".

SCUDETTO - "Direi Inter, Napoli e Atalanta: sono le migliori. La Juventus dietro a queste tre? Macché, parlo del secondo posto. In Italia, i bianconeri giocano un altro campionato".
CHAMPIONS - "Domanda difficile, è quasi impossibile rispondere. La vittoria in Champions dipende da vari fattori, non tutti calcolabili. Allora, se vogliamo banalizzare, possiamo dire che - a parte la squadra che alla fine alza il trofeo - a tutte manca qualcosa. La Juve c’è come sempre e lotterà anche nel 2020-21. Fa parte del gruppo della favorite".

ATTACCO - "Una volta che prendi Cristiano Ronaldo, beh... che cosa vorresti di più? Se devo scegliere un giocatore da inserire nella Juve, divento banale. Potrei citare Lewandowski, Mbappé e Messi, i più forti al mondo, i giocatori che decidono le stagioni. Ma Cristiano, che metto davanti a loro, era e resta comunque il top".