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Senza più il fido scudiero Chiellini, è Leonardo Bonucci il leader della nuova Juventus che si prepara alla stagione 2022/2023. Il difensore viterbese ha parlato a La Gazzetta dello Sport e Tuttosport dell’annata che aspetta i bianconeri.

EUROPA - "Quando sono arrivato qui il sogno era fare una grande carriera e vincere tutto, ci sono quasi riuscito, al 90%, mi manca solo quella piccola parte che a noi juventini fa male. Speriamo nei prossimi due anni di contratto che mi restano di ritrovare stabilità a livello europeo. Vincere è sempre difficile, il primo passo devono essere i quarti, poi ci vuole anche fortuna. In una stagione cosi particolare può succedere di tutto, quindi perché non credere al futuro bianconero in Europa?".

MERCATO – Bonucci ha parlato a 360 gradi del mondo juventino. A partire dal suo allenatore: “Ho rivisto in Allegri la voglia di vincere”. Poi qualche battuta sulla fascia di capitano che sarà ora legata al suo braccio. “Ho sempre fatto quello che doveva esser fatto per il ruolo che avevo nello spogliatoio. Ora essendo il primo e il più vecchio di tutto il gruppo, sono capitano". L'argomento delle ultime settimane però è chiaramente il mercato, una campagna che ha visto arrivare a Torino campioni affermati e giovani in rampa di lancio. "Pogba e Di Maria ci portano leadership, qualità ed esperienza. Grazie a loro possiamo competere su tutti i fronti, ora abbiamo un bel mix di giovani che portano entusiasmo e campioni che ci danno una spinta in più".
NUOVI - "Togliere la palla a Di Maria è un problema. È stato molto sottovalutato per le qualità che ha e per la carriera che ha fatto. È il giocatore più completo della A perché al talento aggiunge l’esperienza: per fortuna ha scelto la Juventus. Anche Pogba l’ho ritrovato molto bene, ha capito che la Juventus di oggi è forse un gradino indietro rispetto a quella che aveva lasciato lui. Ma sa che qui è al centro del progetto e del gruppo, sarà fondamentale. Quando l’ho rivisto gli ho chiesto di togliersi gli orecchini per l’allenamento.. scherzi a parte, gli ho detto che avevamo bisogno del vero Pogba, quello che a Manchester non ho mai visto".

DE LIGT E ZANIOLO - "L’addio di De Ligt non mi ha sorpreso perché alcune sue dichiarazioni lasciavano capire che non voleva restare alla Juventus. Però penso che alla base di tutto serva rispetto, il gruppo con cui è stato per tre anni gli è servito per crescere e la società ha investito su di lui. Gli auguro il meglio, però certe frasi dette in nazionale sono state poco carine. Ne abbiamo parlato dopo le vacanze e lui ha capito. Il Bayern è un grande club ma non è detto che in una squadra top sei destinato a vincere". Infine un commento su Zaniolo, obiettivo di mercato juventino e compagno di nazionale: "Chiedete a Cherubini, lui saprà dirvi se può far comodo o meno. Io posso dire che è un grande talento: ancora non sa le potenzialità enormi che ha. Deve conoscersi ancora fino in fondo: è giovane, ha avuto tutto e subito e deve capire come gestire questa enorme pressione. Per arrivare alla Juventus non bastano le qualità calcistiche".