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Dopo la gara vinta contro l'Udinese, il capitano della Juventus Gianluigi Buffon ha parlato a Mediaset: "Prendiamo l’aspetto migliore di questa partita: la Juventus sta ritrovando il carattere e la tenacia di superare le difficoltà. Ma siamo ben consapevoli che dobbiamo migliorare. Non rinnego i miei pensieri, però: con i 6-2 i campionati non li vinci. Siamo una squadra fatta di giocatori che hanno bisogno di sentire una certa pressione, l’obbligo di vincere. Questa rabbia dobbiamo portarcela dentro in tutte le prossime partite pur avendo alle spalle diverse vittorie. Io troppo impegnato rispetto al passato? Sono lì per parare. Quello che mi è piaciuto molto oggi è l’atteggiamento di Higuain, il suo senso di sacrificio in un momento delicato: ho detto ad Allegri di preparare un video con la partita di Gonzalo e di farla vedere a tutta la squadra durante la settimana, 24 ore al giorno, per tutta Vinovo. La qualificazione dell’Italia? Ce la dobbiamo sudare e lavoreremo per questo. Bonucci? Che non ci sia mi fa piacere, perché è un campione ed è un professionista dal grande carattere, per cui, in qualsiasi momento può tornare ad essere decisivo in positivo nel Milan. Il fatto che non ci sia, mi fa stare molto più sereno. Secondariamente, non ho visto l’espulsione, ma mi dicono sia stato un fallo quasi fortuito, perché per divincolarsi, quasi, ha commesso questo tipo di infrazione. Poi, mi hanno detto che è uscito anche del sangue all’avversario, è tutto questo, secondo me, ha fatto si che il provvedimento fosse più severo di quella che, poi, può essere stata la dinamica. Lo racconto così, a fantasia, per sentito dire, perché mi hanno detto che la dinamica è stata questa. Ho avuto la fortuna di viverlo e viverci vicino per tanti anni. Il primo di questi non è stato proprio fortunatissimo, né per la squadra, né per lui. Però, proprio perché ho la presunzione di conoscere , oltre al calciatore, l’uomo e le risorse caratteriali che ha, non ho un briciolo di timore che Bonucci in determinate partite non risulti decisivo in positivo. Alcune volte, magari, anche il ritrovare vecchi amici, vecchi compagni, vecchie certezze, può fargli anche bene. In Albania è stato straordinario , è stato uno dei migliori. Mi auguro e, anzi, sono sicuro che nello spareggio con la Svezia avremo il miglior Bonucci".