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L'attesa in vista di Real Madrid-Juventus è già caldissima, e il portiere bianconero Gigi Buffon intervistato dal quotidiano spagnolo As si lancia in una disamina sugli avversari. 'Da dieci anni c'è questa volontà di far sognare i tifosi ed essere un club di riferimento nel mondo, se questa filosofia funzionerà lo diranno i risultati - spiega Buffon -. Le spese ogni anno sono enormi, ma il Barcellona negli ultimi sette-otto anni ha superato tutte le squadre europee in quanto a popolarità e prestigio, perché in realtà poi un club dimostra il proprio valore in base alle vittorie e ai trofei che riesce a conseguire, come fu per il Real Madrid degli anni '50, quando vinse molte coppe. Spendere tanto denaro non significa per forza vincere: serve pazienza, lavoro, equilibrio. Naturalmente la grande disponibilità economica è una buona base, ma da sola non basta. Casillas? Lo ammiro molto, dal momento che anche io mi sento uno dei portieri più forti del mondo ed è difficile accettare certe situazioni. Non so cosa sia successo l'anno scorso con Mourinho, ma credo non si trattasse di un problema esclusivamente tecnico. Bisogna però avere rispetto per Diego Lopez, anche lui è un ottimo portiere'. 

'La mia depressione? Siamo esseri umani, può accadere anche a un calciatore - dichiara infine Buffon -. Ora mi sento molto più forte, non ho più paura di affrontare i momenti negativi. Calciopoli? E' stata dura per me, ma anche per gli altri che hanno fatto la mia stessa scelta: cinque anni senza vincere, giocando poco in Champions League... Ma l'orgoglio e la gioia che ho provato nel vincere lo scudetto due anni fa è indescrivibile, ha ripagato tutta la mia sofferenza'.