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Urna particolarmente fortunata per la Juventus in vista degli ottavi di finale di Champions League: sarà doppia sfida con il Lione di Rudi Garcia, l'avversario più abbordabile ma anche quello che aveva meno probabilità di essere pescato. 



I PRECEDENTI - Favorevoli alla Juve anche i precedenti, tutto sommato recenti. Doppia sfida in Europa League nella stagione 2013/2014, quarti di finale: 0-1 firmato Bonucci in Francia e 2-1 con gol di Pirlo, Briand e autorete qualificazione di Umtiti. Ultimi incroci nella Champions 2016/2017, quella che portò poi la Juve in finale fino a Cardiff: 0-1 a Lione con gran gol di Cuadrado quando la Juve era in dieci uomini (espulso Lemina) e rigore di Lacazette parato da Buffon nel primo tempo, 1-1 allo Stadium con reti di Higuain su rigore e Tolisso. 

FORMAZIONE TIPO - Il Lione dell'ex romanista Rudi Garcia gioca solitamente con un 4-2-3-1, che d'ora in avanti dovrà fare a meno dell'infortunato Memphis Depay: Lopes; Rafael, Andersen, Denayer, Tete; Tousart, Mendes; Traoré, Aouar, Terrier (Depay); Dembelé. 

STELLE - L'uomo più continuo e pericoloso non ci sarà, Depay, che proprio nell'ultima partita ha rimediato un grave infortunio. Riflettori puntati quindi sul centravanti Moussa Dembelé, già nel mirino della Juve. Così come la stellina Houssem Aouar, trequartista di 21 anni che fa gola a mezza Europa. Centrocampo nelle mani di Lucas Tousart, mentre in difesa spicca una vecchia conoscenza del calcio italiano come Joachim Andersen

IL PERCORSO - Il Lione ha approfittato di un girone particolarmente abbordabile ma equilibrato per passare il turno. Quattro punti nel girone d'andata: 1-1 in casa contro lo Zenit, poi il colpaccio a Lipsia dove ha vinto 0-2 e infine lo scivolone sul campo del Benfica (sconfitta 2-1). Sei punti nel girone di ritorno: 3-1 al Benfica, sconfitta 2-0 a San Pietroburgo ma anche il 2-2 qualificazione in casa con il Lipsia all'ultimo turno.