Anche senza Max Allegri, la posizione di Joao Cancelo rimane in bilico. C'è Jorge Mendes al lavoro già da diverse settimane in tal senso, d'altronde gli estimatori per l'esterno portoghese non mancano. E con una Juve che avrà bisogno di fare cassa prima di ricominciare a spendere pesantemente sul mercato, ecco che un'offerta ben superiore ai 60 milioni di euro verrebbe valutata con estrema attenzione dal club bianconero. Cifre che non spaventano di certo Manchester City e United, tanto per citare due società da tempo sulle tracce di Cancelo. Intanto dal mercato internazionale arrivano con sempre più frequenza proposte alla Juve su come sostituire eventualmente il giocatore portoghese. Già di qualche settimana l'idea Kieran Trippier del Tottenham, che non sembra scaldare troppo il cuore di Fabio Paratici ma che continua ad essere oggetto di valutazioni attente dopo essere stato vicino al Napoli. E nelle scorse ore c'è stato anche un lungo colloquio, su due round, per parlare di altri due esterni destri proposti alla Juve.

PICCINI - Gli agenti Frank Trimboli e Dario Ristori, hanno approfondito prima di tutto il capitolo legato a Cristiano Piccini del Valencia. A Palazzo Parigi è stata nuovamente proposto il terzino azzurro, sottolineando la totale apertura del club spagnolo che dovrà anche in questa stagione registrare cessioni per almeno 42 milioni entro il 30 giugno, proprio come capitato lo scorso anno quando la Juve acquistò Cancelo. Non è questa la valutazione di Piccini, anche altri giocatori hanno la valigia in mano come Rodrigo. E la Juve non dice no a Piccini, ma alle proprie condizioni, il canale con il Valencia si è riaperto già da qualche settimana e tra i piani B valutati nel club bianconero c'è anche il suo nome. 



PEDRO PORRO - Il secondo round ha visto poi Trimboli tornare a parlare con Paratici anche di un altro esterno destro, lo spagnolo Pedro Porro del Girona. Classe '99, 32 presenze nell'ultima Liga, sta cercando un club per spiccare il volo. Un profilo di grande prospettiva, che la Juve valuta per il futuro.