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A vederlo da lontano, in tutti i suoi 198 centrimetri di altezza, nessuno penserebbe che oggi compie 18 anni. Avvicinandosi, guardandolo meglio, si intuisce invece il suo volto da ragazzo e allora non sorprende scoprire che Leonardo Cerri sia nato davvero il 4 marzo 2003. E, come tutti i suoi coetanei, va a scuola. La sua, però, ha dei maestri speciali. Da quasi due anni Leonardo gioca nella Juventus, che lo prelevò nell'estate 2019 dal Pescara. In questa stagione si sta dividendo tra Primavera e Under 23, con cui lo scorso 24 gennaio ha segnato un gol al suo esordio tra i professionisti, nell'1-1 tra la formazione di Lamberto Zauli e la Pro Sesto. Nel frattempo, però, si allena anche alla Continassa, sotto gli occhi di Andrea Pirlo - uno che ha mostrato, in queste ultime settimane, di essere molto attento al settore giovanile bianconero - e accanto a campioni come Alvaro Morata e Cristiano Ronaldo.

SOFFIATO A INTER E ROMA - Fin dall'inizio, la Juventus mostrò di credere molto in Cerri. Lo aveva seguito per un anno, colpita dalla sua struttura fisica, ma anche dalle sue doti tecniche, non comuni per un calciatore della sua stazza, come la capacità di calciare indistintamente col destro e col sinistro. E, dopo i 14 gol segnati con l'Under 16 del Pescara, decise di stringere i tempi anche per battere la concorrenza di Inter, Sassuolo Roma, tutte società che si erano mosse concretamente per lui.
DAL CALCIO A 5 AI GRANDI - Proprio da Roma iniziò la storia di Leonardo, che dopo gli inizi nell'Atletico Torrino, dove giocava a calcio a 5, passò poi alla Lupa Roma e infine all'Unicusano Fondi, prima del trasferimento, a 14 anni, in Abruzzo. Da lì la crescita, non solo fisica, fino al salto a Torino. Dove vive in convitto con i suoi compagni di squadra e, come tutti i ragazzi della sua età, si diverte sui social come TikTok, dove i suoi video divertenti hanno ricevuto quasi 600mila like. Lo spirito simpatico non deve però ingannare: Cerri è un gran lavoratore, chi lo conosce e lo vede allenarsi lo definisce "una Ferrari che va a metà dei giri", perché ancora non ha completato la sua maturazione. Un processo che ha subìto una spinta importante proprio allenandosi e giocando con chi grande lo è non solo per altezza, ma anche per età: in Serie C, condividendo il campo e, soprattutto, lo spogliatoio con gente di quasi 20 anni più di lui. Il futuro lo aspetta, Leonardo lo sa ma non si accontenta, migliora di giorno in giorno. E oggi diventa grande, per davvero.