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Nove milioni per il cartellino, sei di ingaggio per i quattro anni di contratto. Le cifre investite per strappare Elijero Elia all'Amburgo, tabellini alla mano, in questo inizio di stagione non sono giustificate. L'olandese si è visto in campo solo una volta e per di più solo per 45 minuti, nella sfida pareggiata contro il Catania. Poi tanta panchina e qualche tribuna che, a due mesi dal suo arrivo, lasciano molti dubbi sull'utilità dell'investimento.

Il tempo per inserirsi ed abituarsi al calcio italiano l'ha avuto, resta ora da capire le reali intenzioni di Conte, al di là delle frasi di rito di queste settimane. E' presto per parlare di problema, ma è meglio spegnere sul nascere ogni polemica, che nel corso della stagione potrebbe diventare fastidiosa. Elia è arrivato alla Juventus per giocare, con continuità, e con l'Europeo che si avvicina non può più permettersi di stare ancora a guardare.

Se non rientra più nel progetto tecnico-tattico di Conte, cambiato sensibilmente negli ultimi 60 giorni, è giusto fare delle scelte, anche se sorprendenti. Elia potrebbe essere utilizzato sul mercato come pedina di scambio, ma è necessario che il tecnico bianconero sia sincero con il giocatore e con la società. Quella società che in estate ha fatto di tutto per regalare Elia a Conte.