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Giorgio Chiellini è uno che la faccia ce la mette sempre. Specialmente quando le cose non vanno secondo il verso giusto. Ed è anche uno che sa cosa dire o non dire. Leader vero, dentro e fuori dal campo. Baluardo di quello zoccolo duro che ha rifatto grande la Juve e che proprio lui dovrà guidare dopo il prossimo addio di Buffon e tutti gli altri. Ecco perché un passaggio in particolare della conferenza stampa di questa mattina non può essere sottovaluto, arrivato in sala stampa sarà con ogni probabilità già partito dentro lo spogliatoio. Che può avere diverse letture con quella principale che va dritto verso una più ampia presa di responsabilità della Juve tutta in un momento che vede la difesa incassare gol in maniera preoccupante: “Con tutto il rispetto, quando non si prende gol io sono il primo a dire che non è merito mio o nostro della difesa. Il calcio è un gioco di squadra, ci sono equilibri e si gioca tutto su quello. Bisogna migliorare la fase difensiva e lo sappiamo molto bene”. Come a dire, anche se ora le cose non vanno come dovrebbero, giù le mani dai difensori e che tutti cambino marcia.

 

DIFESA, NON DIFENSORI Il problema c'è. Ma non è negli interpreti, o quantomeno non sono i difensori a meritare il dito puntato contro. Questo appare piuttosto chiaro dalle parole del capitano aggiunto Chiellini. Nonostante le critiche, nonostante il mercato, nonostante alcuni errori individuali, nonostante tutto il problema non sono i difensori. È semmai colpa di tutti se Buffon incassa più gol del solito: di chi perde palla, di chi non la recupera, di chi si addormenta, di chi non ha ancora capito dove si trova. E di conseguenza anche i difensori vanno in difficoltà. Quegli stessi difensori che in passato hanno tirato avanti la carretta distribuendo i meriti con tutta la squadra e che oggi di finire sulla graticolare proprio non hanno voglia. Con ragione. pur essendo questo il pacchetto difensivo meno completo degli ultimi anni, almeno per ora.

@NicolaBalice