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La strada è lunga, ma l'inizio è convincente. Federico Chiesa è uno dei valori aggiunti della Juventus, uno dei migliori in campo anche nelle giornate più difficili. Pirlo, da quando è arrivato, l'ha schierato un po' ovunque, esterno d'attacco, di centrocampo nel 4-4-2 o a tutta fascia, nel 3-5-2, trovando sempre le risposte che cercava. Corsa, sacrificio, assist e gol, ​8 in stagione, due in Champions, cinque in campionato e uno in Coppa Italia. Numeri convincenti, che gli hanno permesso di scrivere il suo nome nella storia della Juventus.

TRA I MIGLIORI - Negli ultimi 30 anni solo tre under 23, alla prima stagione in bianconero e ​considerato lo stesso numero di partite, hanno fatto meglio: Roberto Baggio (1990-91) era a quota 22 reti tra campionato e coppe, Ibrahimovic a 9 (2004-05) e Dybala a 12 (2015-16). ​Chiesa è fermo a quota 8, come Trezeguet, nell'annata 2000-01. Numeri da big, per un giocatore che ha dimostrato non solo di 'sudare la maglia', ma anche di saperci fare sottoporta. Il record di 11 gol stagionali tra campionato e Coppa Italia, centrato nel 2019-20 con al Fiorentina, si avvicina.
SOLDI BEN SPESI - La Juve lo ha corteggiato per quasi tre anni, in estate ha trovato l'accordo con la Fiorentina, mettendo in preventivo, tra prestito biennale e riscatto, un investimento da 50 milioni di euro (​3 milioni per la stagione sportiva 2020/2021 e € 7 milioni nel corso per la stagione sportiva 2021/2022 e 40 di riscatto obbligatorio se i bianconeri arrivano tra le prime quattro in classifica o il calciatore gioca il 60% di presenze o almeno 10 gol e 10 assist nelle prime due stagioni). Ora se lo gode. E guarda con ottimismo al futuro.


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