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Evelina Christillin ripercorre i 10 anni di presidenza Agnelli: "​Serviva un Agnelli per risollevare il club, ma non era una scommessa vinta in partenza. Andrea ha avuto ambizione e coraggio e grazie a lui la Juventus non è più solo una squadra di calcio, ma un mondo. Non furono subito rose e fiori, con la scelta di Marotta gettò le basi per i successi futuri". Una storia fatta quasi solo di successi: ​"E’ un progetto con radici lontane, ideato da Umberto e completato da suo figlio. Ricordo l’inaugurazione in una data iconica: 8 settembre, giorno della firma dell’armistizio nella Seconda Guerra Mondiale. Andrea ha avuto la fortuna di avere due genitori che lo hanno sempre sostenuto: la madre Allegra è stata la sua forza".

ACQUISTI - "​L’acquisto di Carlitos certifica il salto di qualità della squadra e del club: in attacco arriva un grande campione e nel giro di pochi anni lo seguiranno Mandzukic, Higuain e Ronaldo"

CONTE - "​Lo strappo di Antonio è stato un fulmine a ciel sereno, ma ci ha fatto crescere. Dei tre artefici della rinascita, Agnelli, Marotta e Conte, è rimasto solo il primo. Agli altri due sarò comunque sempre grata".

SARRI - "​Sarri è l’ultimo step di una rivoluzione iniziata col cambio dirigenziale: un atto di coraggio, ma su di lui il giudizio è sospeso in attesa del finale..."