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Per la 25 a giornata di Serie A torna il turno infrasettimanale in quella che potrebbe diventare una giornata chiave per la lotta scudetto e a un posto nella prossima Champions League. Diverse le squadre chiamate al riscatto, in primis la Juventus di Andrea Pirlo dopo il pareggio in casa del Verona nell’ultimo turno. I bianconeri ospitano lo Spezia allo Stadium dove ha vinto 21 delle ultime 23 sfide contro squadre neopromosse, ma reduce da un solo successo nelle ultime cinque partite ufficiali in tutte le competizioni. La sfida si prospetta come un testacoda di Stabilità Tecnica in cui è lo Spezia però a dettare legge con il suo 98.1% contro l’ultimo posto della Juventus (96.7%). Dovesse mantenere le premesse della vigilia però, la squadra di Andrea Pirlo non darebbe scampo ai liguri sovrastandoli in ogni indice: : IET +5%, IEF +3,1%, K-Pass +5,1%, Aggressività Offensiva +6,3% con i bianconeri inoltre che producono +42% di passaggi ad alto coefficiente di difficoltà e disputano +75% di uno contro uno offensivi. In casa la Juventus ha vinto tutte le ultime cinque gare, mantenendo la porta inviolata nelle ultime tre grazie anche all’impermeabilità della squadra nel secondo tempo, frazione in cui il gruppo di Italiano invece incassa più reti di tutti. La squadra ligure proverà a sorprendere la Juventus come fatto col Milan qualche giornata fa, confermandosi superiore in Aggressività Difensiva (+2.9%) e allo stesso livello dei bianconeri nel Pressing (88.9%), ma anche provando a stressare la squadra di Pirlo dal punto di vista fisico dopo che nell’ultimo turno hanno percorso più distanza (+5%), più alta intensità (+12%) e più sprint (+13%) con la prestazione da record di Giulio Maggiore, capace di percorrere ben 12 km di cui 2.8 ad alta velocità. Potrebbe essere il centrocampista spezzino l’ottavo marcatore diverso nelle otto trasferte nel 2021, ma dall’altra parte c’è Cristiano Ronaldo che è una certezza contro squadre neopromosse avendo trovato la rete in nove delle 10 sfide di questo tipo in Serie A dopo essere rimasto a secco nel primo incontro.



Chi proverà a mantenere la distanza dalla Juventus è il Milan di Pioli che, rinfrancato dalla vittoria in casa della Roma, ospiterà l’Udinese facendo i conti con qualche acciacco fisico di troppo. All’Olimpico i rossoneri hanno confermato un buon stato di forma atletica (IEF 93.8%) toccando i picchi stagionali per quanto riguarda 1vs1 offensivi (96.7%) e difensivi (97%) con ben quattro giocatori in linea con i top player europei per Efficienza Tecnica: Rebic, Kessie, Hernandez e Tomori. L’Udinese al Meazza ha vinto solo una delle ultime 13 sfide in Serie A nel 2016, ma solo l’Inter nelle ultime cinque giornate del massimo campionato ha raccolto più punti dei friulani (10) che proveranno a sottolineare le difficoltà casalinghe del Diavolo, reduce da tre sconfitte interne nelle ultime cinque uscite. Il Milan però dovrà recuperare le energie e se Ante Rebic ha la migliore media minuti/gol in Italia proprio contro l’Udinese, non è detto che il croato riesca ad essere a disposizione dopo l’infortunio all’anca di Roma. Per superare i giallorossi il gruppo di Pioli ha dovuto produrre un carico esterno elevatissimo: 115 km (108 per l’Udinese vs Fiorentina), di cui 30 (vs 23) ad alta intensità e 3.7 in sprint (vs 2.1) ovvero oltre la soglia dei 25 km/h. All’Udinese il compito di sgambettare il Milan puntando sull’Aggressività Difensiva (92.6%) e su Rodrigo de Paul che nel 2017 trovò il primo gol in Serie A proprio contro i rossoneri e che con la sua visione di gioco è ormai stabile su valori da top player europeo (IET 95%, K-Solution (96%).

I riflettori, infine, saranno puntati giovedì sera sul Tardini di Parma dove l’Inter capolista affronterà i crociati di D’Aversa in una sfida che stando ai numeri si preannuncia a senso unico. I nerazzurri sono superiori tecnicamente (+9.7%), fisicamente (+8.1%) e tatticamente (+11.6%) al Parma, producendo anche più passaggi di medio-alta difficoltà (27 a 18) e concludendo con successo più uno contro uno (10 a 3). La squadra di Conte non subisce gol fuori casa in Serie A da tre partite e cercheranno di eguagliare la striscia del 2012 quando evitarono di incassare reti in trasferte per quattro gare di fila, ma dopo il 2-2 dell’andata Parma e Inter potrebbero pareggiare entrambe le sfide stagionali per la prima volta dal 2004/05 nel massimo campionato. Se la classifica non lascerebbe spazio a dubbi, con il Parma non si può dare nulla per scontato visto che gli emiliani che si trovano in zona retrocessione, per il Crack Index, l’indice che valuta i margini di miglioramento, hanno un buon potenziale ancora inespresso. Dall’acciaccato Gervinho (+10% in IET) a Kucka (+8% nel Pressing), passando per Kurtic (+6% nel K-Movement) e Conti (+5% in Efficienza Fisica) la squadra di D’Aversa può fare molto meglio di quanto sta producendo. Certo il compito non è dei più semplici contro una squadra come l’Inter che è la più in forma del campionato e non solo per i risultati. La fase offensiva della squadra di Conte con il blocco Lautaro, Lukaku, Barella e Perisic nelle ultime partite ha superato costantemente il 96% di IET e il Parma, dovrà recuperare le fatiche della sfida molto dispendiosa contro lo Spezia in cui i gialloblù hanno prodotto il 10% in più di alta intensità e il 12% in più di sprint.