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Angel Di Maria prende tempo e la Juve di tempo non ne ha. Così valuta sempre più attentamente tutte le alternative. Anticipando pure le mosse per quegli obiettivi che erano tali al di là del caso legato al Fideo, talenti di prospettiva su ragionare senza fretta originariamente. Ma che ora possono fare molto comodo subito. Uno di questi è Mykhaylo Mudryk, gioiello ucraino dello Shakhtar Donetsk che come tanti pensa alla soluzione migliore per lasciare un contesto colpito dalla tragedia della guerra. Il colpo Marcos Antonio della Lazio segna la via: lo Shakhtar come tutti i grandi club ucraini non può permettersi di svendere o regalare i propri asset, ma le cifre con cui concludere affari sono più basse o molto più basse rispetto a quelle che sarebbero servite prima della guerra.
IL PUNTO – Classe 2001, ucraino, destro di piede che parte da sinistra, Mudryk ha superato a pieni voti le analisi dello scouting bianconero e per caratteristiche avrebbe convinto tutti sulla bontà di un investimento: ma a dispetto delle informazioni trapelate inizialmente, la cifra necessaria sarà ben più alta di 10 milioni. Restano le valutazioni in atto su quanto possa essere pronto, tra giovane età quell'inevitabile assenza di esperienza a livello internazionale su cui Max Allegri conta per tornare a vincere lo scudetto. Intanto la conferma sul valore di Mudryk arriva pure da Paolo Bianco, collaboratore tecnico di Roberto De Zerbi e ora pronto a fare il suo ingresso nello staff dello stesso Allegri, lui sa tutto di Mudryk e assicura sul potenziale del gioiello ucraino. Che piace, piace tanto. Con la Juve che ci pensa. Sempre più. Con o senza Di Maria.