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La Champions è appena stata amaramente archiviata e in casa Juve è già tempo, o per meglio dire di nuovo tempo, di lavorare incessantemente per il futuro. In tal senso, non c'è solo la posizione di Max Allegri a tenere banco. Quanto anche e soprattutto un calciomercato che torna ad essere il campo in cui riuscire a fare la voce grossa con le scelte giuste per colmare ulteriormente quel gap all'improvviso reso evidente dal dominio del Real Madrid a Cardiff. Rinforzi e consolidamento della rosa, per ripartire di slancio con Kiev quale traguardo da raggiungere tra dodici mesi. Rinforzi e consolidamento, quindi, senza lasciarsi andare a cessioni eccellenti. Ma anche exit strategy nel caso in cui queste dovessero riproporsi, volenti o nolenti. Così, col crescere delle voci legate all'imminente duello all'ultima sterlina tra Chelsea e Manchester City per Leonardo Bonucci ecco che coincidono quelle di un avvicinamento ad ampi passi a Stefan de Vrij. È lui il profilo che Beppe Marotta e Fabio Paratici in questi ultimi giorni stan provando a bloccare per non farsi cogliere impreparati nel caso di partenza di un big nel pacchetto dei difensori centrali, Bonucci o altri.

 

CONTATTO – Il primo contatto tra la Juve e l'entourage di De Vrij risale allo scorso inverno, con l'olandese sul tavolo dei profili proposti dalla SEG al club bianconero al pari di Kevin Strootman prima che il giallorosso poi decidesse di rinnovare con la Roma non avendo scaldato particolarmente il cuore degli uomini di mercato juventini. Discorso diverso per De Vrij, stimato e da sempre monitarato, ma per il quale ogni ragionamento era stato rimandato ad una necessità particolare in un reparto che vede la Juve per ora poter contare su quelli che vengono ritenuti in casa i migliori cinque difensori centrali del campionato. Su De Vrij si sono fatti sotto prima Milan e poi Inter, che poi han virato su altri obiettivi. Così mentre dalla Premier il Liverpool ad esempio non ha ancora affondato il colpo, ora è la Juve ad aver riaperto il canale con De Vrij, che pure negli scorsi mesi ha accarezzato anche l'idea di cambiare agente. Avviati quindi nuovi contatti che si sono intensificati proprio in questi giorni, con il difensore biancoceleste che ha dato il proprio ok ad un eventuale trasferimento in bianconero per compiere il suo definitivo salto di qualità: a un anno dalla scadenza del contratto con la Lazio, la sua situazione è quindi del tutto simile a quella di Keita e Biglia. Con Lotito a rappresentare il vero ostacolo per la riuscita dell'operazione: pur rendendosi disponibile alla cessione, il presidente biancoceleste continua a chiedere almeno 25 milioni e se non è mai stato propenso a fare sconti anche in posizione di svantaggio, in particolar modo non regalerà niente alla Juve. Che pure progetta il doppio colpo gobbo, se necessario.

@NicolaBalice