25
La strategia della Juventus è sempre stata chiara: fino a quando non ci sarebbe stata una data ufficiale per la ripresa dell'attività, non ci sarebbe stata nemmeno una convocazione per i suoi tesserati. Facendo riferimento soprattutto a tutti quei calciatori che hanno deciso di affrontare questa fase di emergenza sanitaria fuori Italia, allo stato attuale ancora nove: Cristiano Ronaldo in Portogallo, Gonzalo Higuain in Argentina, Sami Khedira in Germania, Danilo, Douglas Costa, Alex Sandro in Brasile, Adrien Rabiot in Francia, Wojciech Szczesny in Polonia e Matthjis de Ligt in Olanda, ultimo a lasciare Torino all'inizio di questa settimana. Liberi tutti, o per meglio dire tutti liberi di decidere cosa fare, se restare a casa o tornare alla base, come fatto ad esempio da Miralem Pjanic ormai due settimane fa. Almeno fino a quando non ci sarebbe stata una data per la ripresa dell'attività. Quella stessa data che a questo punto sembra finalmente avvicinarsi, come testimoniato dalla richiesta del ministro Spadafora al Cts di tornare a valutare l'ipotesi di aprire gli allenamenti individuali anche per gli sport di squadra. E con una data in arrivo, ecco che la Juve potrà o dovrà far partire anche la propria fase due, provando a ridurre quello svantaggio con le rivali che sono praticamente già pronte a scendere in campo (uno alla volta, si intende).

I PROBLEMI – Anche perché non è poi così semplice far tornare tutto alla normalità. A livello logistico, per esempio, organizzare il rientro dal Sudamerica sembra tutt'altro che semplice, al di là delle questioni ancora in ballo con Higuain. I voli son sempre di meno, poi tutto potrà risolversi con un volo privato che possa magari trasportare tutti i bianconeri attualmente oltreoceano, ma è una situazione in ogni caso delicata da affrontare. Poi c'è sempre quel dettaglio che forse dettaglio non sarà relativamente alle due settimane di isolamento per chi rientra dall'estero, a lungo considerato magari un non-problema grazie a quella prassi del doppio tampone che potrà dimezzare i tempi di quarantena previsti dai decreti. 
QUI RONALDO, QUALE DATA? – Serviva una data per tutti, anche per Ronaldo quindi. Se dovesse arrivare, per lui sarà più facile che per chiunque altro organizzare il viaggio di ritorno, basta mettere in moto il suo jet privato sempre pronto al decollo. Il patto d'altronde è sempre stato chiaro, CR7 sarebbe rientrato solo quando sarebbe stato necessario. Se poi questo incastro dovesse verificarsi con la ripresa degli allenamenti individuali o più avanti, verso il ritorno in campo, lo si scoprirà presto. Per Ronaldo e per la Juve è sempre stata necessaria una data prima di mettere in moto la macchina, la data è in arrivo. E quando arriverà, non si potrà più aspettare.