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Il primo regalo di Natale alla Continassa lo ha presentato l'Al Duhail, acquistando Mario Mandzukic: pacco scartato appena in tempo, per alleggerire almeno un pochino il monte ingaggi e scongiurare il rischio di una minusvalenza. Il resto poi andrà fatto a stretto giro di posta: via anche Mattia Perin e Marko Pjaca, con formula ancora da definire, portiere al Genoa che ha sondato anche il croato. E ancora altre cessioni, fondamentali per effettuare i regali sperati da Maurizio Sarri e tutti i tifosi bianconeri: cruciale quella di Emre Can, più che possibile quella di Daniele Rugani (occhio al Leicester).

IL CENTROCAMPISTA – Prima di tutto il centrocampista. Emre Can dovrebbe andare via, il Borussia Dortmund fa sul serio, c'è il Barcellona a pensarci. Ma è il Psg che ha compiuto passi decisivi negli ultimi giorni, intesa economica e progettuale molto vicina con il giocatore, la Juve apre anche al prestito con opzione di riscatto. Nella speranza di poter definire uno scambio: prende forma quello con Leandro Paredes, per quanto il Psg vorrebbe trattenerlo. Più distanza c'è con il Barcellona per Ivan Rakitic, che potrebbe ugualmente partire anche senza scambi (al Barça interessa Federico Bernardeschi). In ottica futura si stringe per Sandro Tonali, anche a costo di anticipare tutto di sei mesi.
HAALAND – Ci sono poi le opportunità da cogliere al volo. Una porta dritta a Erling Braut Haaland. Trenta milioni oggi possono bastare per portarlo via dal Salisburgo, mezza Europa è disposta a metterli sul piatto, Juve compresa. Tutto dipende dal giocatore. E da Mino Raiola, che alza il prezzo chiedendo tra i 10 e i 15 milioni di commissioni: la Juve in passato ha dimostrato di saper usare gli argomenti giusti, quanto basta per tenerla in prima fila per il centravanti norvegese.