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Cristiano Ronaldo continua a far parlare, anche l’Italia l’ha lasciata da tre mesi. Perché la Juve ha un evidente problema gol, perché il suo nome è spuntato in una delle intercettazioni della Guardia di Finanza nel corso dell’indagine denominata «Prisma», che ha messo sotto la lente d’ingrandimento le presunte plusvalenze fittizie e i conti bianconeri. Il portoghese non è indagato, è giusto specificarlo, ma ci sono accertamenti in corso sui rapporti economici che ha avuto con il club guidato da Andrea Agnelli.

SCRITTURA PRIVATA - Nelle conversazioni si parla della “carta famosa che non deve esistere teoricamente”. Secondo gli inquirenti è una scrittura privata, che non risulta in via ufficiale, che si riferiva al rapporto contrattuale e alle retribuzioni arretrate del portoghese. Un documento che, secondo quanto è stato accertato dalla Finanza, non risulta essere stato oggetto di pubblicazione e del quale gli inquirenti vogliono saperne di più.

COSTI - Ronaldo è sbarcato a Torino nel 2018 per 115 milioni di euro (al Real Madrid il corrispettivo di € 100 milioni, pagabili in due esercizi, più il contributo di solidarietà previsto dal regolamento FIFA e oneri accessori per € 12 milioni), in bianconero è stato tre stagioni, con ingaggio annuale di 31 milioni di euro netti. Quando la Juventus lo ha ceduto allo United per 15 milioni, il suo valore netto a bilancio era pari a 28,9 milioni di euro.