L’alieno è sbarcato a Torino, di nuovo. Cristiano Ronaldo e la Juventus: un anno dopo le sensazioni mutano, diverse nel clamore, ma ugualmente abbaglianti. Dodici mesi fa era un’utopia che diveniva realtà, oggi è un’iniezione di entusiasmo, un’euforia conosciuta, attesa. 

CR 2.0 - Ieri sera l’arrivo all’aeroporto di Caselle ha dato il via alla seconda stagione di Ronaldo alla Juve. Questa mattina la routine consolidata: alle 9.30 l’arrivo al J Medical per le visite mediche di rito, accolto dai tifosi in delirio. Il coro quasi come una richiesta: “Portaci la Champions!”. Sorridente, disponibile con tutti, il portoghese, in compagnia di Matuidi, si è poi diretto alla Continassa, per il primo allenamento agli ordini di Maurizio Sarri.

CON HIGUAIN... - Visi conosciuti, luoghi consueti, altri meno. La stretta di mano ad Adrien Rabiot, uno dei nuovi acquisiti dei bianconeri e quella, calorosa, a Gonzalo Higuain. Il portoghese ha pubblicato sul proprio profilo Instagram poche foto: tra queste, quella in cui, sorridente, scambia un cinque con l'argentino. Che possa essere un implicito messaggio alla dirigenza? Dopo abbracci e saluti vari, il momento del lavoro: stretching, scatti, poi una seduta atletica. Con Sarri, conosciuto dal portoghese nel blitz del tecnico in Costa Azzurra di metà giugno, non sono state necessarie presentazioni. 

CON SARRI IN MISSIONE - Ronaldo aveva accolto il suo nuovo allenatore sullo yacht extra lusso attraccato a Villefranche-sur-Mer. Nel primo incontro discorsi su tattica, posizioni in campo e non solo. Oggi un breve saluto, poco più. Cristiano sa già che dovrà studiare le idee di Sarri, la disposizione in campo, i movimenti pretesi dall'ex Chelsea. Dire la sua, ovviamente, per trovare insieme la soluzione ideale. Due le possibilità al vaglio del tecnico: schierare CR7 a sinistra, come negli ultimi anni al Real e alla Juve, o posizionarlo al centro dell'attacco, "alla Mertens", come a volte gioca in Nazionale. Il tutto con una missione chiara, un sogno divenuto obiettivo: la Champions League. Dal rendimento di Ronaldo, dai suoi gol e dalle sue giocate passeranno molte della ambizioni dei bianconeri nella massima competizione continentale per club. Lo scorso anno, con Allegri, dopo una prima fase deludente, il portoghese si scatenò con l'Atletico Madrid. Sarri dovrà metterlo nelle migliori condizioni possibili da subito. Perché la Juve quest'anno vuole centrare il bersaglio grosso.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Felice di tornare al lavoro e vedere i miei compagni di squadra #finoallafine #forzajuve

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