195
In casa Juve tutti gli occhi sono puntati sull’attacco, gonfio di esuberi che non si sentono tali. Fa discutere anche la difesa, e non solo per future operazioni in entrata e in uscita. Il colpo nel reparto arretrato Paratici lo ha già piazzato, esattamente un mese fa. Era il 18 luglio scorso, Matthijs De Ligt diveniva ufficialmente bianconero in un’operazione da 85,5 milioni di euro complessivi. A distanza di qualche settimana, l’olandese rischia di sedersi in panchina nella prima giornata di Serie A.

PRECAMPIONATO FLOP - Inutile negarlo, nelle amichevoli estive De Ligt non ha brillato. La sfortunata autorete nella sfida di International Champions Cup con l’Inter riassume prestazioni non sempre convincenti. Normale periodo di ambientamento, certo. Non dev’essere semplice passare da un calcio difensivamente più libero come quello dell’Ajax di Ten Hag alla linea di Maurizio Sarri, che dirige ogni movimento e imposta ogni giocata. Il tecnico ex Chelsea in ogni dichiarazione pubblica lo ha tutelato, provando a togliergli dalle pur ampie spalle le inevitabili pressioni. Facendo però sempre le sue scelte.

IN PANCHINA - Nell’amichevole di ieri a Trieste Sarri ha schierato Leonardo Bonucci al fianco di Giorgio Chiellini. Un’ora insieme, poi l’ingresso in campo di Demiral e De Ligt. Un test generale, l’ultimo, in vista della prima di campionato. Infatti, secondo quanto raccolto da calciomercato.com, sabato pomeriggio a Parma dovrebbe essere proprio Bonucci ad affiancare capitan Chiellini. Solo panchina per mister 85 milioni. Manca poco meno di una settimana, le cose potrebbero ovviamente cambiare, ma le indicazioni che filtrano sono queste. C’è di più: è possibile che anche contro il Napoli l’olandese resti fuori, per far spazio ai due senatori.

DUALISMO - Una (probabile) scelta, quella di Sarri, non definitiva, è evidente. Siamo ai nastri di partenza, c’è una intera stagione da giocare. Dopo la sosta per le nazionali di settembre tutto sarà più chiaro, ma il dualismo tra Bonucci e De Ligt potrebbe accompagnare la Juve per l’intera annata, al netto degli infortuni. Caratteristiche diverse, regista difensivo l’italiano, leader dal tempismo perfetto il classe ’99. Manca ancora tempo ma, considerando Chiellini l'unico sicuro del posto, Sarri sarà chiamato a scegliere su chi puntare tra i due quando, da marzo in avanti, ogni partita sarà decisiva. Una decisione che già oggi appare complicata.