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Un gol, fondamentale per dare fiducia alla Juve e toglierla al Sassuolo. Tante magia qua e là, pure un assist col contagiri per Dusan Vlahovic solo dopo aver rubato palla approfittando di uno svarione di Kaan Ayhan. Poi per Angel Di Maria anche uno scatto di troppo, quella smorfia e la richiesta della sostituzione: un problema all'adduttore che Max Allegri derubrica alle cose che capitano, aspettando gli esami strumentali che possono rendersi necessari per quantificare la dimensione del guaio muscolare. Anche se ai tifosi più attenti non è sfuggito un atto di speranza, perché alla fine della partita quando tutta la squadra è andata sotto la curva, anche El Fideo ha partecipato alla corsetto con saltino finale. Questione di tempo e il verdetto arriverà.
L'ALTRO ASSIST – Intanto se il debutto della Juve è scivolato via senza problemi è merito anche suo, subito centrale, subito fondamentale, subito decisivo. Ma un assist in più è quello che sta effettuando anche fuori dal campo. Perché la sua amicizia con Leandro Paredes può risultare quel fattore in più per fare in modo che il centrocampista del Psg possa continuare ad aspettare proprio la Juve senza farsi prendere dalla fretta. Ieri sera Paredes ha applaudito alla prima magia di Di Maria, diventando lo spettatore più chiacchierato di questo Juventus-Sassuolo: “Sono amici, sono argentini, giocano insieme. Se giocheranno insieme anche alla Juve? Questo non si sa...”, nicchia Allegri. Che però lo aspetta. Così come la dirigenza bianconera attende che Adrien Rabiot dica di ìs al Manchester United, sponda fondamentale per tentare l'affondo col Psg e far fruttare l'intesa raggiunta da tempo con Paredes.