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Tutto su Paul Pogba. E poi su Angel Di Maria. Non ha dubbi a riguardo Max Allegri, per rendere di nuovo vincente la sua Juve c'è bisogno di due giocatori come loro. Anzi, proprio di loro due. Se Pogba è ormai a un passo, per Di Maria sempre il tecnico bianconero ha chiesto uno sforzo alla società: andare fino in fondo anche stante la richiesta di contratto annuale dell'argentino, per il resto garantisce Allegri. Allora nei contatti in corso in queste ore proprio a Londra tra Federico Cherubini e l'entourage di Di Maria, guidato come noto da Jorge Mendes, la Juve è passata all'azione. Si ribadisce la propria posizione, per vari motivi con quelli economici in primo piano, la volontà resta quella di un contratto biennale: quanto basta per usufruire dei vantaggi fiscali del Decreto Crescita, ma anche per spazzare via il timore di una testa troppo al Mondiale prima e già in Argentina poi. Per farlo, si utilizzeranno anche argomenti molto concreti: in caso di accordo biennale, pure Di Maria potrebbe ottenere l'ingaggio sperato, compreso tra i 7 e gli 8 milioni netti. Altrimenti l'offerta scenderà, pure di molto.
PER UN ANNO – La Juve non si tirerà indietro se il vincolo del contratto da 12 mesi fosse fuori da ogni margine di trattativa. Ma lo farà alle proprie condizioni. Salvando sostanzialmente lo stesso budget in termini di ingaggio lordo, abbassando la propria proposta a quota 5,5-6 milioni netti e forse qualcosa in meno. Poi la palla tornerebbe di nuovo tra i piedi di Di Maria. Che piace a tanti in Europa ma non ha ancora raccolto nessun interessamento concreto come quello della Juve. I bianconeri lo vogliono, proveranno a prenderlo, sono pronti ad affondare il colpo. Ma si aspettano anche una mossa di Di Maria nei propri confronti, con l'argentino chiamato a sposare il progetto per due anni o a lasciare sul tavolo della trattativa quasi 2 milioni. Si tratta.