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La Juve di Champions vince e per questo ritrova il sorriso in vista del derby. Bene Alex Sandro, un bel rinforzo per Pirlo. E bene, anzi benissimo anche Chiesa, anche oltre il primo gol. Ronaldo a quota 750 invece è una formalità, quasi come l'ennesimo gol di Morata.

Juventus-Dinamo Kiev 3-0

Juventus

Szczesny 7: gestisce senza problemi l'ordinaria amministrazione. E quando serve anche la straordinaria: perfetta l'uscita bassa su Tsygankov per coraggio e tempismo.

Demiral 6: terzino destro più che terzo centrale, non troppo disinvolto quando si propone nella metà campo avversaria ma efficace in fase difensiva (24' st Dragusin 6: debutto in prima squadra e in Champions, il rumeno ha fisico e personalità, su di lui la Juve ci crede).

Bonucci 6: un po' di ruggine c'è, alla fine se la cava sempre (17' st Danilo 6: quando entra la partita è in ghiaccio).

De Ligt 6: un buco clamoroso e non da lui sul finire del primo tempo, Verbic pesca Tsygankov ma Szczesny salva tutto. Resta comunque l'unica sbavatura.

Alex Sandro 7: secondo test dopo l'infortunio, questa volta fornisce sensazioni decisamente migliori soprattutto quando affonda. Non è un martello, ma lo fa con grande qualità.

Chiesa 7,5: ha più voglia di tutti, si vede. Come sempre adrenalinico, per questo sbaglia anche parecchio, ma è questo e nel pacchetto completo questa volta sono più i pro che i contro. Il primo gol con la maglia della Juve, poi, è un bel premio. Di testa, una rarità. E anche il raddoppio è più suo che non di Morata o Ronaldo, chiude serve l'assist per il tris. Notte magica (31' st Kulusesvki sv)

Bentancur 6: subito ammonito, tra tutti resta uno dei giocatori più in difficoltà in questo avvio di stagione ma sta lentamente cercando la condizione giusta.

McKennie 6: corre tanto ma a volte finisce fuori posizione, se sbaglia però spesso rimedia in prima persona.

Ramsey 5,5: al piccolo trotto, quasi non si vede (17' st Bernardeschi 6: per fare qualcosa più di Ramsey basta veramente poco).

Morata 7: bene anche quando c'è da fare la sponda, la sua assenza in campionato si farà sentire. Anche perché segna, ancora. Il miglior Morata di sempre? Sembra proprio di sì.

Ronaldo 6,5: una palla buona nel primo tempo e la stampa sulla traversa a portiere battuto. Per il gol 750 c'è bisogno di tutta la sua fame, anche a costo di rischiare l'annullamento, tutto regolare in ogni caso. E sono già 10 in stagione.
All. Pirlo 6,5: la Juve vince senza patemi, è già un bel passo avanti. Ronaldo c'è e si sente, recuperare anche quasi tutta la difesa che non a caso balla molto meno. E finalmente si vede Chiesa. 

Dinamo Kiev 

Bushchan 5: come all'andata non appare mai impeccabile in termini tecnici, come all'andata non è nemmeno così efficace.

Kedziona 5: ogni volta che Alex Sandro affonda, lui va in difficoltà.

Zabarny 5,5: roccioso ma anche un po' troppo macchinoso, quando i bianconeri alzano il ritmo lui va in difficoltà.

Popov 6: dietro è forse il più pulito e tempestivo.

Mykolenko 5: osservato speciale delle big d'Europa, tra le tante anche l'Inter. Ha talento e un grande potenziale, questa volta però Chiesa è in palla e con i suoi continui contromovimenti lo porta all'errore in occasione del gol quando se lo dimentica.

Sydorchuk 6: muro davanti ai due centrali, anche prima fonte di gioco per quanto si limiti sempre al compitino.

Tsygankov 6: si divora un gol clamoroso sulla sponda di Verbic, è bravo Szczesny ma lui doveva fare di più. Resta lui il più pericoloso (46' st Ledenev sv).

Shepeliev 6: taglia e cuce, se non ruba l'occhio è perché svolge l'essenziale e lo fa bene (29' st Garmash sv).

Shaparenko 6,5: bel centrocampista, piede educato e visione di gioco, forse ancora un po' leggero ma di sicura prosettiva.

Rodrigues 5: ha piede e fisico ma ci mette sempre troppo prima di decidere cosa fare del pallone (29' st De Pena sv). 

Verbic 5,5: uno contro tutti, quando fa il lezioso viene divorato, quando fa la guerra sa difendersi alla grande. (29' st Supryaga sv)

All. Lucescu 5,5: mentore di Pirlo, ha difeso lui e lanciato le ambizioni della Juve alla vigilia. Allo Stadium non regala nulla, però la differenza è troppa per riuscire nell'impresa.