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A questo punto, archiviata la trasferta a Bergamo (avendo fatto le considerazioni del caso), è l’amministratore delegato Giuseppe Marotta a scendere in campo: deciso a render la Juventus sempre più protagonista anche sul mercato, dove peraltro è già iperattiva. Le questioni in ballo sono molteplici e importantissime, vuoi sul fronte entrate vuoi sul fronte uscite: tra oggi e domani - preso atto degli esiti delle missioni in corso in Portogallo ed in Spagna -, saranno dettate le linee guida utili a sciogliere gli ultimi dubbi. «Siamo attenti al mercato, valutiamo le situazioni che ci circondano - ha spiegato Marotta a Sky -, La premessa è che se abbiamo fatto una prima parte di campionato a certi livelli, il merito è di Conte ma anche dei giocatori che già abbiamo. Dunque non sarà facile migliorare ulteriormente l’orgainico: anche se è proprio per questo che stiamo lavorando».

BIVIO Il bivio bianconero è quello legato all’acquisto dell’extracomunitario: la Juventus può tesserarne soltanto uno, ancora, ed in ballo ci sono il difensore Martin Caceres , del Siviglia, e il centrocampista Fredy Guarin , del Porto. Entrambi, dicevamo, sono oggetto di un blitz ad hoc da parte degli agenti dei giocatori - Beppe Bozzo e Daniel Fonseca nel primo caso, Marcelo Ferreyra e Rocco Dozzini nel secondo -, incaricati dalla Juventus di presentare un’offerta e sondare per l’ultima volta il terreno. Per l’uruguaiano subito 2 milioni per il prestito oneroso, più sette (bonus compresi) per il definitivo riscatto a giugno. Per il colombiano - che ha una clausola di rescissione da 30 milioni di euro - un po’ di più: 2 milioni subito, più 9-10 a giugno (compresi bonus vari, legati a risultati e presenze). In base al responso dei blitz in questione, la Juventus valuterà il daffarsi. Il rischio è che la controparte tiri troppo la corda oppure che altri club si inseriscano. A proposito, in merito all’incontro avvenuto tra l’Inter e gli agenti di Guarin nei giorni scorsi, il dt Marco Branca ha spiegato: «Guarin è un calciatore molto interessante, e noi abbiamo bisogno di un centrocampista. E’ sicuramente una possibilità. Non so se c’è già un’offerta scritta da parte di altre squadre, ma noi non abbiamo ancora formulato nulla. Devo parlare col presidente Massimo Moratti , e successivamente prenderemo delle decisioni. L’incontro? Sì, c’è stato in settimana, ma io non ero presente perché ero fuori dall’Italia». Resta il fatto, comunque, che l’Inter non potrebbe far giocare Guarin in Champions, cosa che lo rende meno appetibile per i nerazzurri. E il ragazzo, su Twitter, ribadisce: «Decide Dio. Io comunque resterò sempre un Dragao, riconoscente al Porto». Parole che suonano quasi come un addio.