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Forse ci siamo, forse l'ultima puntata si sta davvero avvicinando, con quel lieto fine tanto atteso. Perché all'interno della telenovela rinnovo-Dybala c'è una novità: Jorge Antun ha lasciato Torino per tornare nella sua Argentina. Una conseguenza del fatto che ormai le parti sono riuscite a raggiungere un'intesa, almeno per quel che riguarda il cuore della trattativa. Che a questo punto si è spostata su un altro piano, molto tecnico, quasi esclusivamente tecnico, nel senso di burocratico. Dovrebbero essere rimasti i proverbiali dettagli da limare e definire, formula dei bonus, qualcosa ancora sui diritti di immagine. Ma, al netto di imprevisti che dovrebbero essere ormai clamorosi per davvero, questo tormentone si avvicina alla conclusione. Perché se Antun è riuscito finalmente a lasciare l'Italia è perché tutto ciò che manca fa parte ormai di quella categoria di situazioni che si possono anche controllare a distanza, d'altronde pure restando a Torino il grosso della trattativa si è svolta attraverso contatti telefonici. Ciò che conta è però il fatto che in un modo o nell'altro, presto o tardi, la fumata bianconera possa arrivare: un momento che a questo punto sembra sempre più vicino.
L'ACCORDO – E a questo punto non c'è nemmeno fretta. Gli avvocati possono prendersi tutto il tempo necessario per blindare l'accordo più importante della carriera di Dybala, sarà lui l'uomo su cui si fonderà il progetto della Juve dentro e anche fuori dal campo, la questione dei diritti di immagine non è secondaria. C'è la volontà reciproca di andare avanti insieme, c'è un'intesa ormai raggiunta anche in termini economici perché ognuno ha compiuto un passo in avanti: la Juve ha alzato l'offerta a circa 8 milioni netti più bonus a crescere che nel tempo consentiranno a Dybala di sfondare il muro dei 10 milioni. Sarà lui il capitano della Juve che verrà, sarà lui (insieme a Federico Chiesa) a dover trascinare la formazione di Max Allegri in questa fase post-Ronaldo. Con un contratto nuovo di zecca, che spazzerà via la fine del 30 giugno 2022. Ormai c'è tutto, mancano solo gli ultimi dettagli (legali al lavoro), firma e annuncio.