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Del rapporto tra Paulo Dybala e la Juve ormai si parla quotidianamente. O per meglio dire di quanto sta succedendo tra il talento argentino e l'attuale dirigenza bianconera. Senza andare troppo indietro nel tempo ma solo restando a quanto successo in questa stagione: la decisione di mettere Dybala al centro del progetto, l'accordo totale per il rinnovo trovato a ottobre, i rinvii per i problemi burocratici di Jorge Antun, la decisione poi del club di aspettare il CdA di febbraio, infine le continue frecciate di Maurizio Arrivabene e la piccata risposta di sabato dello stesso Paulo. In tutto questo, cosa rimane oltre l'evidente tensione? La volontà di restare insieme. In che modo ancora non si sa, eppure resiste, da ambo i lati. Anche se tutto questo nervosismo non fa bene a nessuno, anche se continuando a giocare con la clessidra il rischio che possa saltare il banco una volta per tutte non può fare altro che aumentare. Basti pensare a tutte quelle voci legate a un inserimento dell'Inter, con Beppe Marotta che non aspettava altro di poter aspettare in riva al fiume che si consumasse il delitto perfetto senza nemmeno aver bisogno di partecipare allo scontro. Anche se, proprio Dybala esattamente come due anni e mezzo fa, avrebbe continuato a dire ad amici e persone fidate che non solo vuole restare alla Juve ma pure che non potrebbe mai accettare la corte dell'Inter nemmeno nel caso in cui si arrivasse alla rottura totale.
E MAROTTA... - Ma nel calcio e nel calciomercato in particolare non si può mai dire mai. Soprattutto se di mezzo c'è un dirigente che di Dybala sa tutto e del calcio pure qualcosa di più. Ora forse è ancora presto per inserirsi attivamente, tutto questo clamore però sta già facendo in modo che la partita dell'Inter potesse iniziare. E lo stesso Marotta sa bene che in questa fase, ma anche più avanti, ogni riferimento al club nerazzurro non può che essere respinto da Dybala, che della Juve è co-capitano e numero 10, lo sarà fino a prova contraria, punta a esserlo ancora a lungo. Se però alla Continassa si arrivasse al patatrack, ecco che proprio Marotta saprebbe quali tasti toccare non solo a livello economico o progettuale, ma pure a livello personale. I fatti dicono che Dybala vuole rinnovare e che la Juve vuole tenerlo, i fatti dicono anche che è ancora (clamorosamente) tornato tutto in discussione. Dire mai, però, non si può proprio: specialmente se di mezzo già un maestro come Marotta.