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Scudetto in cassaforte? Lo è stato per nove minuti, fra il 2-0 di Ronaldo e il rigore segnato da Ibrahimovic, che ha aperto la strada al 4-2 con il quale il Milan ha battuto i campioni d'Italia. Poi la Juventus ha riaperto la porta blindata e ha riconsegnato la combinazione vincente alle avversarie (Lazio, Inter e, perché no, Atalanta), che ora calendario alla mano possono coltivare ancora qualche speranza di poter strappare il tricolore ai bianconeri. Se la squadra di Sarri invece fosse uscita da San Siro con un +10 sulla seconda in classifica, i giochi di fatto sarebbero stati già chiusi. Quel che è accaduto ieri al Meazza sintetizza alla perfezione la Juve 2019-20, nel bene e soprattutto nel male. Per un'ora si è visto il potenziale di questa squadra (ma senza scomodare aggettivi esagerati, perché il "livello mondiale" è un altro, caro Sarri), poi sono riemersi tutti i problemi che la stagione in corso aveva ampiamente mostrato. Problemi che, adesso, rappresentano altrettanti ostacoli fra la Juve e lo scudetto, e modi per perderlo... 

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