Quanti affari da gestire in casa Juve. C'è il mercato dei grandi nomi, quello dei Dybala, dei Witsel, dei Cavani, ma anche di Tevez, Pirlo o Pogba badando all'eventuale flusso in uscita. C'è il mercato parallelo di tutti quei giovani calciatori in orbita bianconera. E poi c'è il mercato degli esuberi, per certi versi il più complicato da gestire e che va curato per tempo: un po' per non portarsi appresso grane inopportune, un po' per riuscire a monetizzare per tempo del denaro da poter reinvestire. In questa categoria è pronta a tornare prepotentemente d'attualità la situazione legata a Mauricio Isla, fresco di retrocessione con il Qpr e quindi sulla via di ritorno per Torino.
 

NIENTE RISCATTO L'accordo trovato l'estate scorsa sembrava accontentare tutti. Prestito oneroso a 1,5 milioni con diritto di riscatto già fissato a 10. Soluzione ideale per la Juve, per il Qpr e soprattutto per Isla che ha ritrovato in Premier continuità di presenze e prestazioni. Tanto che già verso la fine del 2014 la società inglese ha fatto intendere di voler esercitare il proprio diritto di riscatto nei tempi prefissati. Ma la situazione delicata di classifica è andata via via complicandosi ulteriormente, fino alla retrocessione in Championship sancita anche aritmeticamente proprio questo week-end dopo il 6-0 subito sul campo del City. E senza le sterline della Premier, per il Qpr non sussistono più le condizioni per riscattare Isla, che non a caso nell'ultimo mese è anche uscito dalla rotazioni di Chris Ramsey. Un bel problema per la Juve.
 

IL FUTUROA questo punto la patata bollente torna nelle mani di Beppe Marotta. Di sicuro c'è che se dovesse tornare a Torino, Isla sarebbe solo di passaggio. La speranza nella ricerca di nuovi acquirenti è che il cileno possa disputare una Coppa America di alto livello, per riportare in alto le proprie quotazioni e scongiurare l'ipotesi di un nuovo prestito che fisserebbe il nuovo diritto di riscatto ad un solo anno dalla scadenza del contratto (30 giugno 2017) ribassando ulteriormente il prezzo. Difficile in ogni caso che la Juve possa ricavare un cifra pari all'investimento effettuato, complessivamente di quasi 15 milioni, cifra già scontata strada facendo dall'Udinese. Proprio dalla famiglia Pozzo potrebbe arrivare la chiusura del cerchio: Isla gradirebbe restare in Premier, per un Qpr che retrocede c'è anche un Watford che sale e potrà investire soldi veri.  
 


Nicola Balice
@NicolaBalice