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Riceviamo, pubblichiamo e rispondiamo:

Buongiorno, volevo chiedere da tifoso juventino, cosa serve davvero alla Juve adesso? Intendo quali rinforzi sono indispensabili a gennaio? Grazie

Paco Pennisi

Il 1° settembre, in risposta a una domanda analoga da parte di un lettore (LEGGI: Juve: per tornare a vincere servono i fuoriclasse), avevo risposto che alla Juventus servivano tre cose: serenità nell'ambiente, meno infortuni e almeno un fuoriclasse da acquistare nelle prossime sessioni di mercato.

Da allora sono trascorsi quasi due mesi e la situazione, in casa bianconera, è decisamente migliorarata. Si può dire infatti che i primi due obiettivi che avevo indicato sono stati raggiunti. L'ambiente ha ritrovato la serenità, dopo la drammatica (sportivamente parlando) stagione 2009-10, come dimostra lo Juve day organizzato settimana scorsa a Vinovo con la presenza del presidente Andrea Agnelli, mentre gli infortuni non sono scomparsi, ma il loro numero si è attestato su un livello fisiologico per una squadra di calcio, niente a che fare con l'emergenza continua della scorsa stagione.

Resta il terzo punto, i fuoriclasse, e qui entriamo nel merito della domanda posta dal lettore. Nella sua prima sessione di mercato a Torino, il dg Beppe Marotta ha puntato (a mio avviso giustamente) sulla costruzione di un blocco di buoni giocatori, in gran parte italiani. L'obiettivo, che è stato raggiunto, era quello di costituire una base (con un'età media fra le più basse della Serie A, se non la più bassa) sulla quale, nei prossimi due-tre anni, andare a inserire quegli elementi che possano consentire alla Juventus di fare davvero un salto di qualità. Con Krasic, siamo già a un livello superiore rispetto al buon giocatore, ma non siamo ancora al fuoriclasse. Krasic è un ottimo giocatore, con alcuni spunti da campione, ma non è un fuoriclasse assoluto.

Il compito di Marotta, per quanto riguarda l'abilità nelle trattative di mercato, e della società, per quanto concerne la capacità/volontà di investire, sarà ora quello di andare a cercare, fra gennaio, la prossime estate e il 2012, quei tre/quattro campioni che possano consentire alla Juventus di tornare una squadra di vertice, in Italia e in Europa. Per fare due esempi, servono colpi alla Eto'o o alla Ibrahimovic. Sul mercato, se ci sono l'abilità per andarli a prendere e i soldi per acquistarli (due premesse indispensabili, naturalmente) i campioni ci sono. Tre nomi? Pastore, Rooney e il solito Dzeko.