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Paulo Dybala è tornato, ma la sua posizione non cambia. Nel senso che la Juve ha deciso, per il momento non solo è importante in campo, lo sarà ancor di più per il bilancio: è sul mercato, non è più un mistero. E la società spera di registrare dalla sua cessione almeno 50 milioni di plusvalenza, almeno. Vien da sé che a un anno dalla scadenza di contratto e con una crisi economica che sta coinvolgendo tutto il mondo del calcio, resta il mercato degli scambi quello da battere prima di accettare offerte solo cash inevitabilmente inferiori. Così se ne parla con il Barcellona, per esempio. Anche con Chelsea e Tottenham. Ma soprattutto con il Psg, perché la soluzione più naturale resta (forse) sempre la stessa: quella che porterebbe a uno scambio con Mauro Icardi. Da sempre nel mirino della Juve e comunque tutt'altro che incedibile per il Psg, dove si è rilanciato solo in parte nella scorsa stagione salvo poi perdersi di nuovo tra un infortunio e l'altro. Proprio in vista di un incastro a suon di milioni con il Psg si ragiona con l'entourage di Icardi, non essendoci comunque solo Dybala nel mirino del club francese.
CON WANDA – Il primo passo? Far fruttare i rapporti ottimi che la dirigenza bianconera, in particolare con Fabio Paratici, ha con l'entourage di Icardi. Guidato da anni proprio da Wanda Nara, che proprio in questi giorni dovrebbe incontrare il dirigente juventino. Un passo successivo che cambierebbe ma non troppo quando comunque avviene da tempo, perché i contatti sono continui e la situazione di Icardi è monitorata con estrema attenzione dalla Juve fin da quando erano stati effettuati i tentativi per strapparlo all'Inter. Basti ricordare che nel 2016, quando poi venne acquistato clamorosamente Gonzalo Higuain dal Napoli pagando la clausola rescissoria, la trattativa per Icardi sembrava ormai avviata prima che Piero Ausilio smettesse letteralmente di rispondere al telefono ai dirigenti bianconeri. Da lì in poi, nonostante altri tentativi, è emersa la consapevolezza che per trasformare in realtà l'obiettivo di portare Icardi a Torino sarebbe stato più semplice passare da un terzo club, già la passata stagione la sponda del Psg sembrava potesse sbloccare la situazione nonostante quella mossa anti-Italia dell'Inter che vedrà i nerazzurri incassare altri soldi in caso di ritorno di Maurito in serie A. Anche di questo si parla, perché può sembrare logico ma non è scontato nemmeno lo scambio Icardi-Dybala: i club sono entrambi interessati ma bisogna trovare una quadra sulle rispettive valutazioni, Icardi alla Juve direbbe di sì ma l'ingaggio resta un ostacolo, Dybala ancora non si rassegna alla cessione e i rapporti col club non sono mai stati così poco sereni. Da qualche parte in ogni caso bisogna cominciare. E sull'asse Juve-Icardi ci si parla spesso, volentieri.