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Prima Zakaria, poi McKennie, quindi Locatelli e ora Arthur. Il centrocampo della Juventus continua a fare acqua e, un po' per sfortuna, un po' per usura e un po', inevitabilmente, anche per errori di preparazione, Massimiliano Allegri si sta ritrovando con il reparto centrale del campo che già non considerava di primissimo livello, ancor più a ritmi ridotti e in costante emergenza. Eppure è passato praticamente un anno dall'insediamento dell'allenatore toscano e il reparto che ancora necessita di investimenti resta sempre quello centrale.

DA POGBA A MILINKOVIC E JORGINHO - Va detto, Locatelli è stato aggiunto ad agosto, Ramsey e Bentancur hanno lasciato la Continassa a gennaio al loro posto è arrivato Zakaria. Quindi qualcosa la dirigenza bianconera ha già fatto per provare ad aiutare Allegri, ma in vista della prossima estate l'idea di un colpo top nel reparto resta viva nella testa degli uomini mercato. Pogba è il sogno da sempre dei tifosi, ma l'ingaggio è difficile da sostenere nonostante il decreto crescita. Jorginho si è proposto e verrebbe volentieri, ma trattare con il Chelsea, oggi, non è per niente semplice data la situazione societaria. Gravenberch è praticamente sfumato con il Bayern che ha accelerato parecchio con l'Ajax e per Sergej Milinkovic-Savic, il cui ingaggio è alla portata, si dovrà trattare con un osso duro come Lotito.
UN SOLO COLPO NON BASTA - Quello che però deve essere chiaro guardando l'organico della Juve di oggi è che un colpo di altissimo livello è ovviamente fondamentale perché l'intero reparto deve guadagnare in esperienza e personalità. Ma un solo colpo non può bastare, perché per tornare a competere per titoli e vittorie, a questa squadra va aggiunto un titolare in più, che si alterni con la potenziale linea composta dal colpo di livello top, da Locatelli e Zakaria. Un centrocampista dal rendimento sicuro e a costi contenuti. Quello che nella prima Juve di Allegri era Pogba, riserva dietro a Vidal, Pirlo e Marchisio, ma prelevato a zero dal Manchester United.