Le promesse si mantengono. Per esempio, Manuel Locatelli aveva promesso alla Juve che avrebbe fatto di tutto pur di poter vestire il bianconero e alla fine ha mantenuto la parola. Rifiutato l'Arsenal e rifiutate tutte le altre squadre interessate, messo il Sassuolo nelle condizioni di trattare realmente solo con la Juve che ha poi strappato un accordo con una formula forse irripetibile, con Locatelli che ha pure accettato un ingaggio abbondantemente più basso di quello che avrebbe guadagnato in Premier. L'accordo è quindi storia: prestito biennale gratuito, obbligo di riscatto condizionato praticamente automatico per 25 milioni più 12,5 milioni di bonus in parte già scattati. Al giocatore un ingaggio inferiore ai 3 milioni netti bonus inclusi. E una promessa: a riscatto avvenuto, subito un contratto nuovo di zecca. Che arriverà.

IN PRIMAVERA – Costantemente in contatto la Juve con gli agenti di Locatelli, guidati da Stefano Castelnovo. La società ha deciso da tempo di puntare sul centrocampista, al di là degli alti e bassi suoi come di tutta la squadra, al di là delle gerarchie virtuali di Max Allegri che vedevano Locatelli prima alternativa con Leandro Paredes titolare: gerarchie spazzate via dall'attualità, l'argentino ha ora speranze ridotte al lumicino di essere riscattato, per esempio. Così in primavera le parti si riaggiorneranno per impostare il rinnovo di contratto, da ratificare conseguentemente all'acquisto a titolo definitivo del giocatore: il nuovo accordo avrà scadenza 30 giugno 2027, l'ingaggio verrà aggiustato verso l'alto.