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C'è la Juventus che vince, quella che trionfa in Italia per l'ottava volta consecutiva, quella che segna record su record. E poi ce ne sono altre, che fanno fatica, che non riescono a rendere onore al nome e alla maglia che vestono e che oggi rischiano di chiudere la stagione lontane dagli obiettivi prefissati. Si tratta della Juventus Under 23 e di quella Primavera, massima espressione di un settore giovanile che, negli ultimi anni, è stato visto, corretto e riveduto senza però dare frutti prosperosi.

SENZA PLAYOFF? - Se il campionato di Serie C e quello Primavera si chiudessero oggi entrambe le squadre sarebbero infatti escluse dai playoff. Gli uomini allenati da Mauro Zironelli sono infatti 11esimi a -3 dal Pontedera e lontani addirittura 27 punti dall'Entella leader del girone A di Serie C. Quelli di Francesco Baldini, invece, con il 5-0 subito in casa dall'Empoli (solo 2 vittorie su 12 in tutto il 2019) si sono fatti sorpassare al 6° posto da Cagliari e Chievo e restano a -23 dall'Atalanta capolista. Due flop che hanno radici diverse, ma che, paradossalmente, vivono di un intreccio dannoso per entrambe le realtà.

L'ATTENUANTE DEGLI ESORDI - Va detto, dal settore giovanile negli ultimi anni sono usciti ragazzi importanti e che hanno portato valore al club bianconero. Chi come Kean, che fa stabilmente parte della rosa a disposizione di Massimiliano Allegri, chi come Romagna, Audero e non solo, che ha prodotto per il bilancio plusavlenze importanti. E in questa stagione, anche grazie ad un rendimento straordinario della squadra e a un calendario che ha regalato ad Allegri questa possibilità, la Juventus ha fatto esordire in prima squadra qualcuno dei ragazzi presenti nelle due realtà. Basta? Sarebbe successo anche in differenti condizioni di campo e di classifica? Probabilmente no e il motivo sta nella gestione dei vertici del settore giovanile che, oggi, rischia un tracollo strutturale.

PROGETTI IN CONFUSIONE - I due progetti tecnici avviati e gestiti ad inizio anno da Federico Cherubini hanno vissuto e stanno vivendo una simbiosi ricca di grande confusione. A gennaio la proprietà ha scelto di inserire in organico nuove figure professionali per cercare di diradare le nubi soprattutto attorno all'Under 23, ma il mancato inserimento nella lista della Serie A dei giovani più importanti, l'acquisto di giocatori "da Serie C" sul mercato e averli affiancati a quei giocatori rimasti sotto contratto e a cui non è stata trovata una sistemazione ha di base prodotto falle nella creazione di una seconda squadra che, così, fatica ad essere utile.

UNDER 23 DANNOSA PER LA PRIMAVERA - 
Poco utile, anzi spesso dannosa, l'Under 23 è stata spesso dannosa anche per la Primavera perché l'integrazione dei ragazzi più pronti della Primavera in Serie C ha in realtà visto questi ragazzi utilizzati col contagocce (a livello di minutaggio) e privati contemporaneamente a una squadra a cui servivano e che, di volta in volta, ha visto perdere identità e stile di gioco. L'esempio più lampante sono proprio le ultime gare della Primavera in cui Baldini da un lato non ha potuto schierare molti dei suoi titolari (schierati o portati in panchina da Zironelli) e dall'altro è stato "costretto" ad affidarsi a ragazzi poco utilizzati dall'Under 23. Per una simbiosi che, oggi, non funziona e che rischia di compromettere i risultati di entrambi. I playoff sono ancora alla portata di entrambe le squadre, ci sarà la svolta?