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Una doppia richiesta rimasta inesaudita a fine agosto e che ora puntualmente si sta ripresentando. Il piano mercato della Juventus per gennaio è una sorta di dejà vu perché parte da una richiesta ben precisa fatta da Massimiliano Allegri a Federico Cherubini quando il mercato estivo stava vivendo la sua fase più importante e che, tuttavia, allora rimase inevasa per le note difficoltà del club bianconero.

LA RICHIESTA - Mancavano circa tre settimane alla fine del mercato e in uno degli incontri operativi tenutosi alla Continassa in cui erano presenti sia Massimiliano Allegri che il direttore dell'area sport Cherubini, l'allenatore bianconero sottolineò la sensazione che in rosa mancassero sia un centrocampista centrale con caratteristiche di impostazione diverse da quelle di Locatelli (per cui la Juventus stava ancora trattando) sia un attaccante centrale più fisico di Alvaro Morata. In attacco alla fine arrivò Moise Kean, ma a centrocampo la Juventus non riuscì a chiudere il colpo Pjanic lasciando di fatto inevase entrambe le richieste dell'allenatore.
LE MOSSE PER GENNAIO -
Una richiesta che è tornata prepotentemente in auge per il prossimo mercato di gennaio e in vista di cui la Juventus si sta muovendo rispettando un copione ben definito. La priorità verrà data assolutamente al centrocampista centrale con i profili di Witsel, Tchouameni, Kamara e Zakaria che restano in cima alla lista dei candidati e sui cui si cercherà di lavorare all'esborso più basso. Sarà virutalmente impossibile, invece, arrivare al principale obiettivo per rinforzare l'attacco: Dusan Vlahovic. Ai 75 milioni chiesti da Commisso la Juve non può arrivare e, se il serbo rimarrà sul mercato, la Juve ci riproverà a fine stagione. Nel frattempo si ragionerà su piste meno complicate ed onerose come ad esempio Lucca del Pisa, Scamacca del Sassuolo, Alvarez del River Plate e sullo sfondo quel Mauro Icardi la cui situazione (sentimentale e col PSG) continua ad essere tenuta in considerazione ma solo a costi praticamente nulli.