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Domani sera, ore 21:30, la Juventus affronterà il Barcellona nell'abituale trofeo Gamper, in quella che sarà la prima vera sfida probante del nuovo ciclo di Massimiliano Allegri. Nel segno di una partita speciale, perché i bianconeri saranno i primi a giocare contro il Barça ufficialmente orfano di Messi. Non si giocherà, però, al Camp Nou, ma all'Estadi Johan Cruyff, l'impianto che ospita abitualmente le gare della squadra B e delle giovanili. Oltre ad essere un'utile sgambata per entrambe le squadre (la Liga inizia venerdì 13), per la dirigenza bianconera sarà anche la giusta occasione per parlare del ritorno di Pjanic. Federico Cherubini ha individuato nel bosniaco e in Locatelli i rinforzi necessari per migliorare il centrocampo e consegnare ad Allegri un reparto competitivo. Inoltre, il bosniaco ha il forte desiderio di tornare a Torino e lasciare la Catalogna, dove ha vissuto un anno senza luci e pieno di ombre.

IL PIANO – A margine del trofeo Gamper ci sarà un incontro tra i dirigenti blaugrana e quelli della Juve per aprire al ritorno del bosniaco. Il Barça ha pagato a caro prezzo – con l'impossibilità del rinnovo di Messi – gli ingaggi altissimi che percepiscono diversi giocatori in rosa, tra cui anche Pjanic. Dato che il centrocampista non rientra nei piani di Koeman, la dirigenza catalana è più che disposta a lasciarlo andare via gratis, in prestito oppure con la rescissione del contratto, ma senza pagare nessuna buonuscita. Entrambe le soluzioni stuzzicano la Juve, che non dovrebbe sborsare denaro per acquistarlo ma pagargli solo l'ingaggio.
TAGLIO NETTO La Juventus quindi rivuole Pjanic, lui desidera tornare e il Barça non vede l'ora di lasciarlo partire. Un quadro completo della situazione che fa capire quanto effettivamente sia facile che si concretizzi questa operazione. Ma il ritorno del bosniaco si verificherà solo ad una condizione, ovvero la riduzione dell'attuale stipendio. Pjanic ha un contratto fino al 2024 e percepisce 8,5 milioni di euro all'anno, troppi per le idee della Juve. I bianconeri gli chiedono un taglio netto, spingendosi massimo sui 5 milioni. E così la palla passa a lui e all'agente Ramadani: se accetteranno queste condizioni, non ci saranno ostacoli nella trattativa. Avversario quindi domani sera, ma presto Pjanic può tornare a vestire la maglia che preferisce, quella della Juventus.