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Pirlo voleva un centravanti alla Dzeko, a prescindere dall'arrivo o meno di Alvaro Morata. Una richiesta fatta alla società la scorsa estate, poco dopo il suo arrivo in panchina e che, a conti fatti è rimasta inevasa, racchiusa nel cassetto di Fabio Paratici e, seppur per motivi differenti, non ascoltata neanche nel corso del mercato invernale. Nessuno sforzo è stato fatto dal club per il suo nuovo allenatore e ora, con gli infortuni di Dybala e Morata che non accennano a migliorare, l'emergenza si fa sempre più evidente.

RESTA SOLO RONALDO - Il ginocchio di Paulo Dybala, infatti, non migliora e anzi, ha convinto giocatore e club a chiedere un consulto extra con uno specialista a Barcellona. Sebbene la Juve non abbia comunicato l'esito della visita, il risultato nell'immediato è dei più semplici: il rientro slitta ancora. E slitta anche quello di Alvaro Morata, ancora debilitato dal citomegalovirus che lo sta tenendo lontano dai campi di allenamento in questi giorni di avvicinamento alla sfida che sabato sera vedrà la Juventus affrontare il Verona. E allora al Bentegodi Pirlo si ritroverà davvero con il solo Cristiano Ronaldo come attaccante di ruolo che sarà affiancato, ancora una volta dal solo Kulusevski.

PANCHINA VUOTA, PIENA DI RIMPIANTI - E guardando alla panchina l'allenatore bianconero non potrà contare che sui ragazzi prestati alla prima squadra da Primavera e Under 23. Da Graca, Correia, o chi sarà disponibile, sicuramente non il ricambio di cui Pirlo avrebbe bisogno. E sì, insieme a giovani di belle aspettative seduti accanto a lui ci saranno anche i tanti rimpianti. Non per l'affare sfumato per Dzeko a settembre, ma anche per le trattative possibili e non completate a gennaio quando il possibile colpo Scamacca ha di fatto portato i bianconeri a vedere sfumare occasioni a costo zero o quasi come Llorente e Pellé. Non sarebbero stati all'altezza dei titolari? Probabilimente sì, ma anche solo uno, oggi, sarebbe servito come il pane.