Tra i nodi da sciogliere per il futuro in casa Juve c'è quello legato a Miralem Pjanic. A fine stagione in caso di offerta congrua al club da una piazza gradita al bosniaco, le strade potranno separarsi. Altrimenti Pjanic godrà dell'aumento dell'ingaggio già concordato con il rinnovo dello scorso agosto e scatterà solo da luglio. L'offerta giusta per la Juve corrisponde ad almeno 70-80 milioni. Una somma che potrebbe servire anche per individuare un degno erede. Magari con caratteristiche diverse, tecniche e fisiche, in fondo uno come Pjanic è difficile da individuare, motivo per cui è corteggiatissimo dal Real Madrid in poi. Detto che le prime alternative sono già in casa e rispondono al nome di Emre Can e Rodrigo Bentancur, ma anche che la Juve si è anche portata avanti ingaggiando a parametro zero Aaron Ramsey, i bianconeri sono pronti a tornare alla carica anche per un antico obiettivo mai passato di moda: N'Golo Kanté. LA SITUAZIONE - Il centrocampista del Chelsea, infatti, è stato puntato ai tempi del Leicester e pure la scorsa estate, prima che venisse blindato da Roman Abramovich. Ma la prolungata crisi di risultati dei Blues sta portando Kanté a spingere nuovamente per la cessione, trattenerlo ancora sembra difficile e il suo entourage si è già mosso per cercare nuove soluzioni. La porta della Juve in tal senso non sarebbe solo aperta ma spalancata, nonostante un ingaggio elevato e una concorrenza spietata, a cominciare da Real Madrid e Psg. Già ripresi i contatti avviati e poi interrotti la scorsa estate, quando il profilo di Kanté rappresentava la prima scelta per l'eventuale sostituzione di Sami Khedira, tentato com'era dalle offerte di Arsenal e (tanto per cambiare) Psg. Poi però non si è mosso nessun: Khedira è rimasto a Torino, così come Kanté a Londra. Tra qualche mese però tutto potrebbe cambiare.