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Sami Khedira è sempre più lontano dalla Juventus. Fuori dal progetto di Pirlo da inizio stagione, il centrocampista tedesco ha sempre respinto ogni proposta di risoluzione del contratto da parte del club. Ora però si è convinto a lasciare i bianconeri, sta prendendo in considerazione l'ipotesi di un addio e ai microfoni del The Athletic ha aperto a un futuro in Premier League, con l'Everton di Carlo Ancelotti interessato al tedesco: "Non ci ho ancora mai giocato in carriera, sarebbe la ciliegina sulla torta. E' un campionato che mi piace perché l'arbitro fischia poco e ci sono molte ripartenze. Per prepararmi a ritmi più alti come quelli che ci sono in Inghilterra, ho fatto un lavoro extra con istruttori di fitness".

IL PRESENTE  - "Quella attuale non è una situazione che sono abituato a vivere, non sono soddisfatto. Io sono un giocatore competitivo, ho voglia di scendere in campo. In questo periodo però mi sono adattato alla situazione e cerco di sfruttarla nel migliore dei modi: prendo parte alla preparazione pre-partita e all'analisi video. Il mio contributo c'è, mi vedo come un punto di riferimento per i più giovani. Sto mantenendo alti i miei livelli di energia e motivazione. Per questo sto cercando di cambiare la situazione o di andarmene da Torino, con l'obiettivo di fare quello che mi piace di più: giocare a calcio".
SPECIAL MOU - "Con Mourinho mi sento ancora, lui mi ha detto di seguire le mie emozioni e la mia passione. Ha un modo incredibile di convincere le persone, nei suoi occhi si legge qualcosa di diverso. E' una persona diretta, che tiene ai suoi giocatori. Quando si fa il massimo a lui non basta, spinge sempre ad andare oltre. E' grazie a lui se oggi sono diventato questo giocatore e questa persona. Nessuno mi ha insegnato quanto Mourinho, anche se quando non ti parla più devi iniziare a preoccuparti. Sono contento che stia facendo bene col Tottenham, il suo segreto è quello di non smettere mai di crederci".

NAZIONALE - "La Germania può vincere l'Europeo o il Mondiale sono se verranno inseriti in squadra i migliori giocatori. Io penso che i calciatori devono giocare al di là del nome, del colore della pelle o dell'età; e credo che in tanti in Germania la pensino in questo modo. Abbiamo tanti giocatori importanti in nazionale, spero che continueranno a giocare ad alti livelli fino a quest'estate".