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L’ex attaccante della Juventus Fabrizio Ravanelli ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport dopo la vittoria dei bianconeri contro il Napoli, in cui è tornato al gol Paulo Dybala: “Paulo è un giocatore importantissimo, lo conosciamo tutti. Io ho sempre detto che deve essere un punto fermo di questa squadra: crea superiorità numerica, salta con facilità l’avversario, può mettere la palla, far gol, in generale sposta gli equilibri. Ha ribadito che in una sola giocata può risultare decisivo, anche se la condizione non è certo ancora ottimale: lo si vede da come corre”

Dybala a parte, ha visto una Juve diversa rispetto al recente passato?
“Squadra totalmente diversa dalle partite con Torino e Benevento: vogliosa, che ha fatto un grandissimo primo tempo, uno dei migliori di quest’anno, contro un gran Napoli che ha un giocatore che oggi mi ha impressionato, Zielinkski. Ronaldo e i compagni potevano segnare qualche gol in più nei primi 45’, ma la mentalità deve essere questa. Poi nella ripresa ha dato una mano Buffon: lui ha fatto la storia del nostro calcio, non solo della Juve, è un piacere vederlo ancora giocare”
Si può dire che per i bianconeri adesso sia alle spalle il momento peggiore o è ancora troppo presto?
“La difficoltà della Juventus in questa stagione è stata la continuità: questa prestazione non deve essere esaltata troppo, ma deve essere un punto di partenza per proseguire su questa linea da qui fino alla fine del campionato. La Juve deve continuare a lavorare come ha fatto in questa settimana per trovare la miglior condizione. Non c’è solo il finale di campionato ma anche la finale di Coppa Italia a cui pensare”.