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Ancora una volta sembrava pronto al rientro, ancora una volta Paulo Dybala dovrà rinviare l'appuntamento. Le condizioni del numero dieci bianconero infatti restano precarie, quell'infortunio che avrebbe dovuto tenerlo fuori per un periodo compreso tra 15 e 20 giorni ha già raddoppiato i tempi di assenza, il ginocchio continua a fargli male e la Juve dovrà ancora farne a meno quando ormai sono trascorsi 42 giorni dal giorno dell'infortunio patito il 10 gennaio scorso contro il Sassuolo. 

CRONOLOGIA - Per capire cosa stia succedendo può essere utile riavvolgere il nastro. Uscito a fine primo tempo contro i neroverdi dopo aver subito un brutto colpo al ginocchio sinistro, gli esami strumentali avevano parlato di una lesione di basso grado del legamento collaterale mediale. Non una buona notizia, ma meno brutta di quanto si poteva anche temere, l'assenza appunto sembrava poter non andare oltre le tre settimane. E i segnali lanciati in fase di recupero erano anche stati incoraggianti, solo che ogni volta che si avvicinava al rientro in gruppo poi si è ritrovato costretto a rimandare. La speranza iniziale era di rivederlo per la semifinale d'andata con l'Inter, poi per quella di ritorno sembrava cosa fatta ma al momento dell'aumento dei carichi è tornato il dolore al ginocchio e pure alla semifinale di ritorno ha dovuto rinunciare. La Juve gioca sempre, Dybala prova a tornare in gruppo di allenamento in allenamento almeno in parte, salta la trasferta di Napoli è presente tra i convocati per quella di Oporto ma è quasi solo per onor di firma. Si scalda al Do Dragao, ma “non avrebbe avuto nemmeno cinque minuti nelle gambe” la spiegazione di Pirlo. Che oggi ha di nuovo dovuto fare i conti con il riacutizzarsi del problema al ginocchio della Joya: “Dybala non sarà disponibile. Purtroppo invece di migliorare le cose rimangono uguali. Il dolore al ginocchio persiste quindi bisogna aspettare ancora qualche giorno”.
IL RIENTROInutile a questo punto fare nuove ipotesi, la situazione è in continuo divenire. Ogni partita potrebbe essere quella buona, almeno per un inserimento graduale allo scopo di avere un Dybala in condizione per il momento decisivo della stagione. Anche perché la Juve ne ha un bisogno disperato, perché tra le tante cose che mancano alla squadra di Pirlo c'è anche o soprattutto lui.