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L'ira di Sarri: vuole una Juve senza freni. L'allenatore non sta cambiando pelle alla squadra, ma l'anima. Gli uomini (fatta eccezione per De Ligt al posto dell'infortunato Chiellini) e i numeri (punti in classifica, possesso palla, passaggi, tiri fatti e concessi) sono grosso modo gli stessi dell'anno scorso. 



Sarri indica la nuova via: "Le partite non voglio gestirle, ma tritarle. Bisogna aggredirle. Se poi qualcuno non ce la fa, la volta dopo gioca un altro". Come si legge su La Repubblica, Allegri era un fuoriclasse della gestione di energie fisiche e mentali, invece Sarri chiede che il piede non si alzi dall'acceleratore. Per questo motivo sabato sera s'è arrabbiato molto quando, dopo il gol del vantaggio contro il Bologna segnato dal solito Cristiano Ronaldo, i suoi si sono subito ritratti provando a cristallizzare la situazione. Nella seconda parte del primo tempo ha invece visto dei retaggi di vecchia Juve che lo hanno irritato, perché sa che è su quel fronte che deve abbattere le ultime resistenze. Il tempo dirà se funzionano meglio le squadre che gestiscono di quelle che tritano. 

Oggi pomeriggio alle ore 14 Sarri parla in conferenza stampa con Cristiano Ronaldo alla vigilia della gara in casa contro i russi della Lokomotiv Mosca. Douglas Costa e De Sciglio recuperati, ma solo per la panchina. Ballottaggio tra Bernardeschi e Ramsey per il ruolo di trequartista dietro a CR7 e Dybala, favorito su Higuain. Pronti a tornare nella formazione titolare Matuidi a centrocampo e Szczesny in porta al posto di Buffon