32
"Non recupererà nessuno e si aggiunge la squalifica di Danilo. Dragusin quindi può essere un'opzione fin dall'inizio". È stato chiaro Andrea Pirlo nella conferenza stampa pre-Verona. I tanti infortuni che hanno decimato la rosa della Juve obbligano il tecnico bianconero a cercare soluzioni alternative. Anche (forse soprattutto) a questo serve la formazione Under 23, impegnata con risultati più che buoni nel girone A di Serie C. Passando in rassegna la lista dei convocati per la trasferta al Bentegodi, spiccano i tanti baby chiamati da Andrea Pirlo. 

DRAGUSIN, UN SEGNALE PER IL RINNOVO - Escluso Frabotta, nel giro nella prima squadra con stabilità e continuità, son ben otto i giovani chiamati. Tra loro, fari puntati soprattutto su Radu Dragusin, difensore rumeno classe 2002 che in questa stagione ha già avuto modo di mettersi in mostra in spezzoni di partita. "Può giocare già dall'inizio" ha detto Pirlo. E se il minuto contro il Genoa è stato utile soprattutto a livello simbolico per l'esordio in A, le due gare da titolare contro Grifone e Spal in coppa Italia hanno rappresentato un primo banco di prova per il giovane centrale. Un patrimonio tecnico e non solo per la Juve, pronta a dimostrargli già da domani la propria e fiducia e a studiare il rinnovo. Una trattativa non priva di ostacoli, ma che a breve potrebbe vedere lo striscione del traguardo. La fiducia resta alta, la stretta di mano è solo posticipata ma il pressing di Crystal Palace, Newcastle e soprattutto Lipsia appare ora allontanato. 
IL BABY-ATTACCO, NON SOLO PLUVALENZE - Impossibile non notare, poi, il parco attaccanti per Verona. Accanto a Ronaldo, infatti, compaiono i nomi di Rafia, Marques e Aké. Sconosciuti ai più, si accomoderanno inizialmente in panchina, ma potrebbero rivelarsi armi d'emergenza per il finale di gara. Partiamo da Hamza Rafia, trequartista tunisino arrivato nel 2019 dal Lione. Autore di 15 presenze, due gol e sei assist in Serie C, ha già conquistato le luci della ribalta con il gol decisivo che ha mandato ko il Genoa negli ottavi di coppa Italia. Alejandro Marques è invece un centravanti più puro: classe 2000, è sbarcato a Torino tredici mesi fa in un'operazione salva-bilancio con il Barcellona che ha portato Matheus Pereira in Catalogna. Out per dieci partite a causa di un infortunio al bicipite femorale, ha comunque messo insieme 5 gol e 2 assist nelle 14 presenze in C. E poi ecco Marley Aké: arrivato a gennaio dal Marsiglia in uno scambio con Tongya utile per le plusvalenze (entrambi in scadenza di contratto pagati 8 milioni), ha già fornito 3 assist in 6 presenze in C. 

RISORSE - Ma se l'uomo non vive di solo pane, la (baby) Juve non vive di soli attaccanti. In difesa ecco Capellini, a centrocampo presenti Di Pardo, Fagioli e Peeters. Riccardo Capellini è un difensore centrale classe 2000 reduce dall'annata in prestito alla Pistoiese: titolare dell'Under 23, ha collezionato sin qui 20 presenze con Zauli. Alessandro Di Pardo viene etichettato difensore, ma è un esterno di centrocampo classe 1999 capace di giocare a tutta fascia. Convocato per la trasferta di Porto e esordiente contro il Crotone, ha totalizzato 12 presenze con l'Under 23. Decisamente più noto ai tifosi bianconeri è invece Nicolò Fagioli, lodato da Allegri prima e da Pirlo poi. Fresco di debutto in Serie A contro il Crotone, è tra gli elementi più interessanti a livello qualitativo, perno dell'Under 23 con cui ha collezionato 14 presenze, 1 gol e 1 assist. Chiudiamo con Daouda Peeters, centrocampista belga classe 1999. Mediano arrivato in bianconero due anni fa dalla Sampdoria, è un titolarissimo in serie C, dove ha totalizzato 19 presenze da titolare. La gioventù che avanza, le risorse inaspettate in soccorso di una Juve in emergenza.