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Tra le cose da salvare di Parma-Juve, una non potrà mai essere cancellata: l'esordio in serie A di Mattia Vitale. Centrocampista classe '97, arrivato a Vinovo dal Bologna nell'estate del 2011 con il mito di Andrea Pirlo, fin da questa estate ha saputo conquistare per valori tecnici e umani Allegri, per l'esordio in prima squadra era evidente che ormai si trattasse solo di una questione di tempo. Il debutto è arrivato, in un contesto non proprio da sogno, ma la giornata di ieri rimarrà in ogni caso impressa come data storica nella carriera di Vitale che può iniziare ufficialmente con la prima presenza in serie A.

 

ALLEGRI DOPPIA CONTE - Il tecnico bianconero si è confermato ancora una volta uomo capace di puntare su giovani o giovanissimi se necessario, riaprendo un canale diretto con la Primavera che in casa Juve sotto la gestione Conte non è di fatto mai stato preso in considerazione. Nei tre anni scudettati, infatti, solo in un'occasione l'attuale ct della Nazionale ha gettato nella mischia un giocatore preso in prestito dal vivaio: si trattava di Stefano Beltrame, attaccante classe '93 che nel gennaio 2013 disputò uno spezzone di Juve-Genoa (terminata 1-1) in un momento di particolare emergenza dell'attacco bianconero. Da notare come Beltrame fosse fuoriquota in quella Primavera, per cui già le due presenze di Federico Mattiello ('95) avevano portato Allegri a raddoppiare in mezza stagione quanto osato da Conte in tre anni. Che quella di Allegri sia una Juve diversa, lo si capisce anche così.

Nicola Balice