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No, gli attacchi non hanno fatto vendere biglietti. La pandemia ha chiuso, anzi serrato, gli stadi, complicando il celebre detto di John Madden, ex allenatore NFL. Ma parte del suo motto resta validissima: le difese vincono i campionati. Lo sta dimostrando l'Inter, lanciatissima da quando Conte ha blindato la porta di Handanovic dando fiducia e continuità al trio Skriniar-de Vrij-Bastoni. Lo ha dimostrato, negli ultimi dieci anni, la Juventus, che sulla solidità di Barzagli, Bonucci e Chiellini ha costruito l'asse portante del ciclo vincente. Già, gli ultimi anni: numeri alla mano, la difesa di quest'anno è la peggiore delle ultime dieci stagioni. Se da un lato è vero che i 27 gol subiti in 30 partite rendono i bianconeri - insieme all'Inter - la miglior retroguardia del torneo, è altrettanto vero che mai, a questo punto del campionato, la Juve aveva subito così tanti gol. Nemmeno con Sarri, che si fermò a 26. 
FINALE COMPLICATO - Numeri che in parte raccontano la frenata bianconera in questa stagione complicata. Una stagione che, da qualche partita, ha costretto Pirlo e i suoi ragazzi a spostare il mirino dall'obiettivo scudetto: troppo veloce la corsa dell'Inter, troppo delicata la situazione in ottica Champions. Fallire l'aggancio al quarto posto sarebbe un peccato capitale in termini tecnici ed economici: per questo serve tornare a blindare la porta di Szczesny/Buffon. Specie se si osservano le ultime sette partite, il periodo in cui la Juve ha definitivamente abbandonato l'obiettivo tricolore: almeno un gol subito in ognuna delle 7 uscite tra Lazio, Porto, Cagliari, Benevento, Torino, Napoli e Genoa. Disattenzioni in marcatura e grossolani errori frutto della scarsa concentrazione: si pensi agli sciagurati retropassaggi di Kulusevski con Lazio e Toro o al folle passaggio di Arthur con il Benevento. Dati in controtendenza con il periodo precedente quando, dalla Supercoppa del 20 gennaio, erano arrivati solo 5 gol subiti in 12 partite. Ora, all'orizzonte, c'è un finale di stagione tutt'altro che semplice: nelle 8 partite mancanti, infatti, la Juve sfiderà alcuni degli attacchi più pericolosi del campionato. A partire dall'Atalanta domenica, per poi incontrare Milan, Sassuolo e Inter. Serve tornare a blindare la difesa, magari proprio con l'aiuto di Leonardo Bonucci, risultato negativo al Covid e pronto a tornare in gruppo.