Al suo quinto anno di Juve, quasi non sembra più un ex Max Allegri. Che presenta così la sfida al Milan, prima partita dell'anno per i bianconeri dopo una sconfitta. Tra campo e infermeria, tra Champions e campionato, a un passo dalla sosta il tecnico fa il punto in casa Juve. Alla vigilia di una partita da sempre affascinante come quella di San Siro ma anche lontana dai fasti di un tempo. Due dati lo spiegano meglio: è il Milan ad essere la squadra capace di battere più volte la Juve (49) anche se l'ultima volta risale al 2016, sono i bianconeri tra l'altro ad essere gli unici imbattuti in trasferta in questo 2018 tra tutti e cinque i principali campionati europei, come si vede nell'infografica ​#ubibanca #tifareperbene. Questi i temi principali toccati da Allegri in conferenza stampa.



CINISMO - "Le occasioni sprecate? Per chiudere le partite bisogna fare sicuramente dei gol. Al momento i numeri dicono che rispetto alle vittorie che abbiamo fatto, siamo stati pochi minuti in percentuale in vantaggio di due gol. Il che vuol dire tenere partite aperte, giocare fino al 90' e avere rischi. La partita di mercoledì è un'altra storia, l'unica cosa che abbiamo sbagliato è stato non capire il momento della partita dopo il pareggio del Manchester. In quei momenti bisogna essere lucidi, la Champions non ce l'avrebbero consegnata mercoledì, ma a giugno. Era una tappa, mettevamo al sicuro passaggio e primo posto"

HIGUAIN - "Più che avvelenato farà partita da ex,  è un giocatore che ha dato tantissimo alla Juventus ed è stato determinante. Poi in estate è stata fatta una scelta, il Milan ha fatto un grande acquisto perché Gonzalo è uno dei centravanti migliori al mondo. Ci manca? Il rapporto tiri in porta-occasioni sprecate è un po' sbilanciato, ma l'anno scorso avevamo subito due gol in più di adesso e poi abbiamo smesso di subirne, l'anno scorso avevamo segnato 31 gol in campionato e oggi 24 ma c'era anche un 6-2 a Udine, va migliorata l'attenzione in tutte e due le fasi. Higuain gioca nel Milan, sarà piacevole rivederlo, ha segnato tantissimi gol con noi, ora abbiamo Ronaldo che è un centravanti o il miglior centravanti al mondo anche se gioca in altro modo e va sfruttato, così come Dybala, Mandzukic e tanti altri".

MILAN - "Bisogna essere pronti a chiudere nel migliore dei modi e dobbiamo farlo domani sera, il Milan arriva da un gran momento"

BONUCCI - "Non ho da dire niente a Leo, torna al Milan da ex anche se è stato un solo anno. Non ha bisogno assolutamente dei miei consigli"

DIFESA SCHIERATA - "Il calcio non è una scienza esatta, altrimenti ogni partita finirebbe 0-0. Ci sono anche gli avversari, momenti della partita diversi. Con lo United non avevamo subito un tiro in porta. Ora è così, poi magari faremo dieci partite senza subire gol. E capiterà"

EMRE CAN - "La prossima settimana tornerà a Torino, speriamo possa rientrare il prima possibile"

MANDZUKIC - "Può giocare domani. Aveva bisogno di recuperare energie mentali e fisiche. Come Matuidi, aveva bisogno di recuperare e se non ci fosse stato il problema di Emre Can lo avrei mandato una settimana al mare"

CENTROCAMPO - "Un cambio me lo devo tenere tra Bentancur, Matuidi e Khedira"

RONALDO - "Perché la Juve non lo sta sfruttando al 100%? Lui fa gol, la Juve fa gol. Dobbiamo segnare di più, ma è un altro discorso. L'altra sera abbiamo fatto una bellissima partita, così tutti son contenti, però abbiamo perso. E a me questo dà fastidio, non si ragiona su partite belle ma su partite vinte. Ne abbiamo persa una dopo aprile e già si contesta..."
GATTUSO - "Non mi sorprende, è un ragazzo intraprendente, è migliorato molto sia in campo che fuori dal campo. E' un genuino, è uno che trasmette alla squadra i valori del dna del Milan che lui ha dentro. Il Milan gioca bene al calcio. E' uno degli allenatori giovani più bravi, allenare il Milan non è semplice: sono quarti in classifica, sono in lotta per passare turno in Europa League, sta facendo annata importante. Bisogna fargli i complimenti"

GOL SUBITI - "E' semplice, prendiamo gol su palla inattiva o quando ci addormentiamo. Poi siamo bravi, abbiamo scelto la partita che potevamo perdere. Ma deve farci riflettere perché in Champions le partite non finiscono mai. Non esiste una squadra imbattibile, la dimostrazione è la Juventus come tutte le altre grandi squadre. Ogni tanto fare un passo indietro serve per farne due avanti, domenica test subito molto importante in una partita di grande fascino dentro uno stadio meraviglioso dove tutti ci guardano"

DE SCIGLIO-BARZAGLI - "Mancavano tre minuti, mi serviva qualcuno che marcasse di testa Fellaini. Scelta del momento. Mattia ha fatto bella partita, solida, come tutta la squadra. E' un giocatore in crescita, non è ancora al massimo delle sue potenzialità ma sono contento della prestazione".

MILAN-JUVE - "Il risultato non lo so. Ma so che la Juventus farà una grande partita, ci sono tutte le condizioni per farlo. Discorsi non servono a niente, non c'era da riprendere errori particolari. Ho solo detto che abbiamo sbagliato perché ci siamo fatti prendere troppo dall'emotività che dopo l'1-1 abbiamo fatto due azioni in un minuto: è un bene perché la squadra aveva voglia di vincere, dall'altra parte bisognava capire che se non avevamo vinto in 86 minuti quella partita non andava persa anche perché non eravamo condannati a vincerla".

LEZIONE - "Il primo anno perdemmo una partita sul campo del Genoa a 10 secondi dalla fine, venni accusato quando dissi che bisognava capire anche quando è importante non perdere. Tra pareggio e sconfitta passano 5 punti, ora ce ne servono ancora 6 per il primo posto in Champions. Più fai risultati più aumenta positività, più aumenta positività più si abbassa l'attenzione"

INFORTUNI - "Assenti solo Emre Can e Spinazzola, che andrà a giocare con la Primavera a Sassuolo"

CANCELO - "O gioca lui o De Sciglio".

TRIDENTE - "O giocano i tre davanti o gioca un esterno in più. Importanti i rientri di Bernardeschi e Douglas Costa"

BONUCCI-CHIELLINI - "Se non succede niente di particolare giocano loro. Non è semplice scegliere i due centrali, ne abbiamo 5 e abbiamo i migliori. Il bene per la squadra è che se uno riposa, l'altro è sempre all'altezza".

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