Dopo il crollo di Madrid torna il campionato. La Juve deve reagire, così Massimiliano Allegri fa il punto della situazione alla vigilia della partita con il Bologna.

CONDOGLIANZE - "Condoglianze alla famiglia Agnelli per la scomparsa di donna Marella"
 

DOPO MADRID - "Ora abbiamo 20 giorni per preparare questa sfida, che è la sfida. Con grande entusiasmo, adrenalina al massimo e sarà sicuramente una grandissima serata. Non so se passeremo o se non passeremo, noi dobbiamo fare di tutto perché ciò avvenga. Per arrivare lì nelle migliori condizioni dobbiamo affrontare bene il campionato. E' una bella scossa per vivere questa situazione, non era facile prima e non sarà facile ora. L'Atletico Madrid è una squadra importante, in nove anni ha vinto 3 Europa League, 1 Liga ed è arrivata 2 volte in finale di Champions. Se rigiocassimo mercoledì saremmo eliminati sicuramente, serve il tempo necessario per prepararsi, è come se la bottiglia fosse vuota e ogni giorno si deve mettere un po' d'acqua alla volta. A me piacciono le cose difficili, ma al 79' eravamo comunque sullo 0-0, di sicuro dovevamo fare meglio ma non vuol dire che stiamo facendo brutta stagione. La Champions come tutti gli anni è una competizione in cui dagli ottavi in poi può succedere di tutto. Una cosa è certa, il 12 saremo pronti. Se passiamo non lo so, secondo me abbiamo molte possibilità". 

 

CAMPIONATO - "Non è chiuso, c'è lo scontro diretto in mezzo"

TURNOVER - "Pjanic è mezzo morto, ieri era in mano a Cristo (ride) speriamo che il Signore ce l'abbia rimandato un po' meglio. Ora ne abbiamo due, se ce ne sono due con due faremo. Di sicuro gioca Perin. Ma devo vedere ancora tutto, devo capire se può riposare Chiellini o no. Ma l'altra sera il dispendio è stato mentale non fisico"

RONALDO - "Devo valutare. Il suo ruolo nello spogliatoio è quello del miglior giocatore al mondo che trasmette serenità, a Madrid ha fatto una delle sue migliori prestazioni per la squadra"

IMPREVISTI - "Quest'anno sono successe cose che nessuno poteva immaginare. Emre Can, Cuadrado, Douglas Costa, Khedira, sono cose che non metti in conto, ma è chiaro che alla lunga puoi pagarle. Non facciamo calcoli, intanto prendiamo tre punti che non sarà facile ottenere perché il Bologna è tosto".

SIMEONE - "Non l'ho visto, sono cose che non devo giudicare. Ognuno si comporta per come è".

FUTURO - "Finora mi sono molto divertito alla Juventus, quando non mi diverterò più allora smetterò. In questo momento bisogna stare solo zitti, lavorare e preparare al meglio. Poi giustamente quando perdi i tifosi e i giornali sono liberi di criticare, quello è il momento in cui stare zitti. Le aspettative questa volta sono più alte delle altre annate, c'è quindi più frustrazione ma non ci deve essere. Nel calcio quello che succede lo si può sapere solo a fine partita"

DOUGLAS COSTA - "Speriamo di recuperarlo per Napoli. Una volta quattro giornate, una volta ha preso uno pieno per la strada...più che aspettarlo non posso fare..."

FALLIMENTO - "Noi ora dobbiamo pensare al campionato, pensiamo a vivere le cose che dobbiamo vivere. Poi a fine stagione vedremo cosa saremo riusciti a portare a casa. Vincere il campionato non è semplice, perché devi sempre preparare le partite al massimo, col Frosinone come col Napoli. Quest'anno abbiamo 4 punti in più, il Napoli ne ha 10 in meno. Il mio futuro è campionato e Champions, vincere non è mai semplice, questa è una cosa ben chiara".

CANCELO - "Giocherà, non so dove ma giocherà".

PARTITA - "L'abbiamo vista, non tutta perché ci saremmo addormentati, bastano tre minuti"

BONUCCI - "Sta facendo ottimo campionato, è un giocatore importante per la Juventus. Se dobbiamo dare giudizi su tutte queste mode che ci sono, bisogna fare un passo indietro tutti e avere più rispetto ed educazione in generale. Perché poi i comportamenti che si fanno sul campo si ripercuotono sull'esterno, è normale che un bambino di otto anni se vede certi gesti può pensare che sia normale, è ovvio non sia così. Ora vale tutto, spero si torni ad avere educazione e rispetto in generale, per dare un buon esempio ai bambini che devono crescere, questa è la cosa più importante. Il calcio è l'unico sport dove a volte il più debole vince con il più forte".