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Ultima partita del 2017, ultima settimana di fuoco prima della sosta. La Juve si prepara a compiere gli ultimi sforzi, non mancano i temi da affrontare per Max Allegri alla vigilia del match col Verona. Tra il caso Dybala e le soluzioni per sopperire all'assenza di Pjanic. Questi i temi principali toccati dal tecnico bianconero.

VERONA - "La carta non conta, conta il campo. La Juve a Verona non vince dal 2001, anzi ha perso tante volte. Partita dove bisogna prendere tre punti. Ci sono partite dove può succedere di tutto, altre dove non deve succedere niente. Senza la vittoria si butta al vento quanto fatto nell'ultimo mese. Dobbiamo restare in scia al Napoli, per chiudere nel migliore dei modi questa prima parte di stagione".

PJANIC - "Non c'è, come non c'è Buffon, De Sciglio. E non c'è nemmeno Cuadrado, che ha di nuovo infiammazione al pube ed è fuori, Difficile che rientri anche per mercoledì. Per sostituire Pjanic o passeremo al centrocampo a due, o giocherà uno tra Bentancur e Marchisio".

PJACA - "Con lui parleremo, ha bisogno di giocare e vedremo cosa sarà meglio per lui"

DYBALA - "E' sereno, potrà giocare dal primo minuto. Anche insieme ad Higuain e Mandzukic".

MANDZUKIC - "Non chiederà consigli a me perché è talmente competitivo che non accetterà mai di andare in un campionato di secondo livello. Sicuramente resterà alla Juventus".

BENTANCUR - "Non è sparito, è giovane e sta crescendo. Gioca in una squadra importante, sta facendo bene ma può migliorare perché è molto giovane"
KEAN - "Ha capito che per arrivare a certi livelli bisogna fare grandi sacrifici, è una cosa importante"

DOUGLAS COSTA - "Non deve crescere, doveva solo ambientarsi. E' un grande giocatore"

CENTROCAMPO - "Non ho coppia ideale, ho giocatori talmente bravi che possono giocare insieme tutti. Devo valutare solamente il fatto che Matuidi è rientrato solo ieri con la squadra"

DIFESA - "Quello che riposa è sicuramente Barzagli, viene da un periodo in cui ha giocato tante partite. Rientra Lichtsteiner, a sinistra devo scegliere tra Alex Sandro e Asamoah. Anche perché mercoledì c'è un derby che dobbiamo vincere per passare il turno".

RAPPORTO CON DYBALA - "Il rapporto non è cambiato. E' cresciuto molto, la Juve ha messo in risalto le sue qualità. Ha dato tanto alla Juve e può ancora migliorare. I paragoni che sono stati fatti all'inizio sono stati dannosi. Fortunatamente è un ragazzo intelligente ed ha capito. Non lo si può paragonare a mostri sacri del calcio. In due hanno vinto 10 palloni d'oro, Neymar è vicino. Paulo è diverso dagli altri ma questi paragoni lo hanno danneggiato. Sono paragoni che non si possono fare. Ha 24 anni, gli altri hanno vinto 10 palloni d'oro"

FORMAZIONE IDEALE - "Bella domanda, ma tutti bene in ugual modo non staranno mai. L'importante è che ci sia grande competizione interna. Davanti corrono tutti, ma corrono anche forte perché la panchina non piace nessuno, quindi corrono. E a centrocampo è uguale. Importante che tutti si diano disponibilità l'un con l'altro".

ALTRO CALCIO  - "In Italia basta fare una bella partita per essere pagato 40 milioni. Prima c'era la pazienza di saperli aspettare. Il calcio italiano è diverso dagli altri. In Olanda ed Argentina a 18 anni i giocatori giocano già, in Italia l'età giusta è tra i 25 ed i 26 anni. Non si possono fare paragoni affrettati. Per capire chi è un giocatore bisogna aspettare che faccia 100 partite in Serie A, c'è troppa fretta".